Salute e Benessere

Se bevi camomilla ogni sera, il tuo corpo cambia più di quanto immagini: quello che nessuno ti dice

Bere una tisana, in particolare quella a base di camomilla
Effetti della camomilla e delle tisane sull’intestino(www.assodonna.it)

Bere una tisana, in particolare quella a base di camomilla, è una pratica consolidata per favorire il benessere digestivo e rilassare la mente.

Negli ultimi anni, la ricerca scientifica ha approfondito gli effetti di questa bevanda sull’apparato digerente e sull’intestino, offrendo indicazioni più precise su come e quando assumerla per massimizzarne i benefici. La camomilla si conferma tra le erbe più apprezzate per le sue proprietà calmanti e digestive, ma è importante conoscerne anche le controindicazioni e le modalità d’uso corrette.

La tisana alla camomilla rappresenta un valido alleato per chi soffre di disturbi digestivi lievi e transitori. Il calore dell’infuso favorisce il rilassamento della muscolatura liscia intestinale, facilitando la motilità e contribuendo a ridurre gonfiore, crampi e senso di pesantezza addominale. Come spiegato dalla Dott.ssa Natascia Badolato, biologa nutrizionista presso il Centro Medico Santagostino di Bologna, la camomilla contiene diversi composti fenolici, vitamine A, C e del gruppo B che agiscono beneficiamente sia sul sistema nervoso che immunitario, con un effetto “anti-stress” utile anche per migliorare la qualità del sonno.

Dal punto di vista digestivo, la camomilla aiuta a limitare il meteorismo e la nausea lieve, stimolando la distensione muscolare e attenuando spasmi e crampi intestinali. Questo effetto si somma all’azione di altre erbe tradizionali come lo zenzero, il finocchio e la menta piperita, che, attraverso proprietà carminative e antispasmodiche, migliorano la digestione e riducono la formazione di gas intestinali.

L’assunzione quotidiana di tisane può dunque rappresentare un supporto naturale e ben tollerato in presenza di digestione lenta, gonfiore e senso di pienezza post-prandiale, purché inserita in un contesto di stile di vita sano, con una dieta equilibrata, adeguata idratazione e gestione dello stress.

Quando e come bere la camomilla

La camomilla è generalmente sicura se consumata con moderazione, preferibilmente sotto forma di infuso preparato con fiori essiccati di qualità, evitando preparati solubili spesso ricchi di zuccheri aggiunti. Il metodo ideale consiste nel lasciare in infusione fiori e foglie per circa uno o due minuti in acqua calda, ma non bollente, per evitare che un’infusione eccessiva dia un effetto eccitante anziché rilassante. La Dott.ssa Badolato consiglia di assumere la tisana alla camomilla la sera, ma non immediatamente prima di coricarsi, per prevenire episodi di minzione notturna che potrebbero disturbare il sonno.

Durante la gravidanza, l’assunzione di camomilla deve essere sempre concordata con il ginecologo, considerando che la pianta può interagire con farmaci anticoagulanti e antinfiammatori o causare reazioni allergiche in soggetti sensibili alle Asteraceae, famiglia botanica cui appartiene anche l’ambrosia.

Oltre alla camomilla, diverse altre tisane hanno dimostrato un effetto benefico sull’apparato digerente. Lo zenzero

Benefici delle tisane per la digestione e il benessere intestinale(www.assodonna.it)

Oltre alla camomilla, diverse altre tisane hanno dimostrato un effetto benefico sull’apparato digerente. Lo zenzero, per esempio, stimola lo svuotamento gastrico, facilitando il transito del cibo e riducendo la sensazione di nausea, utile per chi soffre di cinetosi o nausea gravidica. Lo zenzero possiede anche proprietà antinfiammatorie che aiutano a contenere l’irritazione e il gonfiore intestinale. La menta piperita, invece, è nota per la sua azione rilassante sulla muscolatura intestinale, migliorando la gestione dei gas e alleviando la distensione addominale.

Altre piante come la genziana e il tarassaco vengono utilizzate per stimolare la produzione dei succhi digestivi e favorire l’appetito, contribuendo a rendere la digestione più efficiente e a ridurre il senso di pesantezza dopo i pasti.

È importante ricordare che le tisane non hanno un effetto curativo e non sostituiscono terapie mediche in presenza di disturbi intestinali persistenti o importanti. Tuttavia, il loro utilizzo quotidiano può rappresentare un valido supporto per migliorare la funzionalità intestinale in modo naturale e progressivo.

Precauzioni e controindicazioni nell’uso della camomilla

Nonostante i molteplici benefici, un consumo eccessivo di camomilla può causare effetti collaterali quali irritazioni gastriche o reazioni allergiche, soprattutto in soggetti predisposti. La presenza di cumarina, sostanza naturale presente nei fiori di camomilla, può interferire con farmaci anestetici o anticoagulanti, motivo per cui è sempre consigliabile consultare un medico in caso di terapie farmacologiche concomitanti.

Inoltre, chi è allergico ad altre piante della famiglia delle Composite deve prestare particolare attenzione a possibili reazioni crociate. Per questi motivi, l’assunzione di tisane a base di camomilla deve essere sempre valutata caso per caso, specialmente in gravidanza o in presenza di patologie croniche.

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