La serie televisiva Io sono Farah prosegue il suo percorso su Canale 5, confermandosi tra i programmi più seguiti sia nel daytime che nel prime time, nonostante alcune variazioni nel palinsesto di questa settimana.
LE vicende di Farah torneranno ad animare il pomeriggio del canale ammiraglia Mediaset, mentre la puntata serale di martedì 27 gennaio è stata sospesa per fare spazio al film L’ultima volta che siamo stati bambini, in occasione della Giornata della Memoria.
Le nuove sfide di Farah: tra inganni e sofferenze
Nelle puntate in onda tra il 26 e il 30 gennaio, la protagonista Farah si trova a vivere momenti di grande tensione e drammaticità. Rahsan, con l’intento di liberare la figlia da un destino segnato, tenta di convincerla a fuggire offrendo del denaro, ma Farah rifiuta fermamente.

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La sua decisione nasce dalla volontà di non abbandonare il figlio Kerim, ancora nelle mani del padre Behnam, figura chiave di questa trama tormentata.
Farah prosegue nel suo inganno verso Tahir, fingendo di voler restare accanto a Behnam per proteggere il bambino. Per convincere Tahir, racconta con fermezza il cambio di atteggiamento di Behnam, pentitosi dopo aver rischiato di perdere Kerim a causa di una grave infezione polmonare.
L’uomo ha addirittura donato il proprio midollo per salvare il figlio, un gesto che avrebbe fatto rinascere in Farah sentimenti sopiti. Nonostante ciò, la distanza tra Farah e Tahir rimane palpabile.
Nel frattempo, la tensione tra i due uomini cresce. Gli scagnozzi di Behnam non mollano la presa, scatenando violenze contro Bekir e coinvolgendo anche Gönül, rimasta ferita durante una colluttazione.
Farah, dopo uno scontro fisico con Tahir, riesce a fuggire e torna da Behnam, che è impegnato in accese discussioni familiari.
Il confronto diretto tra Behnam e Tahir sfocia in una rissa violenta: nonostante Tahir mostri pietà, il rivale lo aggredisce brutalmente, facendolo precipitare da un edificio in costruzione.
La disperazione investe Farah quando, credendo Tahir morto, cerca di negoziare la sua libertà con Behnam, il quale la sorprende comunicandole di aver mandato Kerim in Iran.
Questo annuncio la getta in un baratro emotivo tale da spingerla a tentare il suicidio tagliandosi le vene. Fortunatamente, viene salvata in extremis e si risveglia confusa nella casa di Behnam.
Qui la situazione si complica ulteriormente: Farah intuisce le continue manipolazioni da parte del marito, che cerca di controllarla persino attraverso sostanze messe nel tè.
Tuttavia, la giovane scopre anche una concessione inattesa: potrà trascorrere più tempo con il figlio Kerim, un piccolo spiraglio di speranza in mezzo alla tempesta.
Nel frattempo, Tahir non si dà per vinto e organizza una mossa strategica. Riesce a portare a Behnam i documenti per il divorzio firmati, ma si tratta di un piano studiato per riprendere il controllo della situazione.
Parallelamente, Mehmet, un personaggio la cui condizione fisica e psicologica si sta aggravando, appare sempre più rassegnato, incapace di tornare a una vita normale a causa dei suoi problemi di salute.








