L’insieme di questi strumenti rende il 2026 un anno di opportunità per le donne che desiderano avviare o consolidare una propria impresa.
Il 2026 si presenta come un anno cruciale per l’imprenditoria femminile in Italia, grazie a una serie di iniziative pubbliche e private che mettono a disposizione oltre 400 milioni di euro in finanziamenti a fondo perduto, contributi agevolati e garanzie sul credito.
Questi strumenti sostengono la nascita e lo sviluppo di imprese guidate da donne in diversi settori, dal commercio ai servizi, dall’artigianato alle startup innovative tecnologiche. Il sostegno è particolarmente rilevante per le attività localizzate nel Mezzogiorno, che possono beneficiare di incentivi dedicati.
Un quadro aggiornato sulle agevolazioni per le imprese femminili
Secondo Unioncamere, nel 2026 le imprese femminili registrate sono circa 1.325.000, pari al 22,2% del totale nazionale, con una crescita costante ma con persistenti difficoltà legate a accesso al credito, stereotipi di genere, conciliazione vita-lavoro e limitati network professionali.
Per questo motivo il governo ha stanziato risorse importanti attraverso il PNRR e programmi regionali, per colmare il divario di genere e spingere l’autoimprenditorialità femminile.
Tra i principali strumenti disponibili spicca il bando ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero, gestito da Invitalia, che offre un mix di finanziamento a tasso zero (fino all’85%) e contributo a fondo perduto (fino al 20%) per coprire fino al 90% delle spese ammissibili, con plafond di progetto fino a 3 milioni di euro.

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L’incentivo è rivolto a micro e piccole imprese con prevalente partecipazione femminile o giovanile, anche in fase di costituzione.
Anche il Fondo Impresa Femminile, sebbene attualmente chiuso per esaurimento fondi, è in fase di rifinanziamento con una dotazione di oltre 298 milioni di euro. Questo fondo sostiene la creazione e il consolidamento di imprese femminili con contributi a fondo perduto che possono raggiungere fino al 90% delle spese per nuove imprese, e mix di finanziamenti agevolati per quelle consolidate.
Incentivi specializzati per startup e professioniste
Per le realtà innovative, Smart&Start Italia rappresenta un’opportunità significativa. Questo programma promuove startup tecnologiche con finanziamenti a tasso zero, maggiorati al 90% per startup femminili o giovanili, e contributi a fondo perduto fino al 30% per le imprese localizzate nelle regioni meridionali o nelle aree del cratere sismico.
L’obiettivo è supportare l’innovazione digitale e la ricerca, con un’attenzione particolare alle donne che operano nel settore tech.
A supporto dell’accesso al credito, il Fondo di Garanzia – Sezione Speciale Imprenditoria Femminile offre una copertura fino all’80% sui finanziamenti bancari, facilitando l’ottenimento di prestiti anche senza garanzie reali. Questo strumento è operativo senza scadenza e dedicato a imprese e professioniste con prevalente partecipazione femminile.
Per chi parte da zero senza garanzie personali, il programma Microcredito Donna consente di accedere a prestiti fino a 25.000 euro a tasso agevolato, senza la necessità di ipoteche o fideiussioni, accompagnati da tutoraggio e supporto nella gestione dell’attività.
Opportunità territoriali e iniziative regionali
Nel Mezzogiorno, il bando Resto al Sud 2.0 offre contributi a fondo perduto fino al 75% su investimenti fino a 120.000 euro e voucher fino a 50.000 euro per spese innovative e digitali, rivolgendosi a giovani imprenditrici tra 18 e 35 anni. Si tratta di una risposta concreta alla fuga dei cervelli e alla necessità di rilanciare l’economia locale.
Altre iniziative regionali, come il programma PR FESR Donne e Impresa in Lazio e il bando per l’Imprenditoria Femminile in Veneto, hanno avuto scadenze recenti ma potrebbero essere riattivate nel corso del 2026. Consigliata l’iscrizione a newsletter specializzate per restare aggiornate sulle nuove aperture e modifiche.
Infine, il progetto di mentorship e incubazione Womən, promosso da Impact Hub Bari in collaborazione con SprintX, rappresenta una risorsa importante per le imprenditrici pugliesi, anche se attualmente è in pausa in attesa di nuove edizioni.








