Economia

Non possono staccarti il gas se non paghi le bollette: se rientri in queste categorie sei “intoccabile”

E' importante sapere che esistono normative specifiche e tutele per determinati soggetti che impediscono l’interruzione immediata del servizio
Quando può essere sospesa la fornitura di gas per bollette non pagate?(www.assodonna.it)

La sospensione della fornitura di gas a causa del mancato pagamento delle bollette è una questione che preoccupa molti consumatori.

E’ importante sapere che esistono normative specifiche e tutele per determinati soggetti che impediscono l’interruzione immediata del servizio. L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), ente regolatore di riferimento, stabilisce regole precise per la gestione delle morosità e definisce le condizioni in cui il gas può essere staccato o, al contrario, deve rimanere attivo.

Il mancato pagamento delle fatture del gas fa scattare la procedura di morosità da parte del fornitore, che è tenuto a informare il cliente tramite una messa in mora. Questa comunicazione, obbligatoriamente inviata tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o Posta Elettronica Certificata (PEC), deve indicare chiaramente: la scadenza per il pagamento, la data di riferimento per il calcolo dei termini, il periodo entro cui potrà essere richiesta la sospensione della fornitura e le modalità per comprovare il pagamento.

Secondo le disposizioni aggiornate da ARERA, il fornitore non può interrompere la fornitura prima di 40 giorni solari dalla notifica di messa in mora. Se il cliente non regolarizza il pagamento entro questo termine, il venditore può richiedere al distributore locale la sospensione della fornitura. Da sottolineare che l’interruzione può essere disposta anche per una singola fattura non saldata, a discrezione del fornitore, soprattutto nel mercato libero dell’energia.

Il processo si sviluppa con i seguenti passaggi: dopo almeno 3 giorni dalla notifica di messa in mora e il mancato pagamento, il fornitore effettua la richiesta di sospensione, che viene eseguita dal distributore solo dopo il decorso dei 40 giorni solari dalla comunicazione al cliente.

Le categorie di clienti “intoccabili” e i casi in cui il gas non può essere staccato

Esistono situazioni in cui l’interruzione della fornitura di gas è vietata in quanto tutelate da norme specifiche. ARERA definisce come “clienti non disalimentabili” quelle strutture essenziali per il funzionamento della società, tra cui ospedali, scuole, carceri e case di cura. Per questi soggetti la fornitura di gas deve essere garantita anche in presenza di morosità.

Inoltre, la sospensione non può essere effettuata nei giorni festivi e prefestivi, né durante il venerdì o il sabato. Viene esclusa anche se:
– il fornitore non ha inviato la messa in mora tramite i canali ufficiali;
– la comunicazione non specifica chiaramente le date di decorrenza della sospensione e i termini per il pagamento;
– la morosità riguarda somme inferiori al deposito cauzionale o al valore medio di fatturazione;
– il cliente ha presentato un reclamo che il venditore non ha ancora evaso.

Importante, inoltre, è la tutela prevista per le bollette relative a consumi risalenti a oltre due anni: dal 2019, infatti, ARERA stabilisce che i fornitori non possono richiedere pagamenti arretrati oltre questo limite temporale.

In caso di sospensione, la riattivazione della fornitura è possibile pagando l’importo dovuto e inviando la richiesta al venditore

Come riattivare la fornitura di gas e come evitare la sospensione (www.assodonna.it)

In caso di sospensione, la riattivazione della fornitura è possibile pagando l’importo dovuto e inviando la richiesta al venditore, che a sua volta informa il distributore. Quest’ultimo ha due giorni feriali per effettuare il ripristino, con tempistiche che tengono conto dei giorni e orari di ricezione della richiesta. Se il ripristino è ritardato, il cliente ha diritto a un indennizzo variabile da 35 a 105 euro a seconda del ritardo.

Per evitare la sospensione, è fondamentale mantenere i pagamenti delle bollette regolari. In questo senso, operatori come Pulsee, società italiana di fornitura energetica, offrono servizi innovativi e personalizzabili per la gestione delle utenze di luce e gas. Pulsee propone soluzioni digitali e green, con tariffe trasparenti e modalità di pagamento automatico (RID bancario o carta di credito) per garantire puntualità e comodità.

Inoltre, per chi si trova in difficoltà economiche, è disponibile la possibilità di rateizzare il pagamento delle bollette direttamente online, evitando così l’interruzione del servizio e gestendo le spese in modo più flessibile. Questi strumenti aiutano a mantenere attive le utenze domestiche, anche in periodi complessi, senza rinunciare a un approccio sostenibile e trasparente.

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