Economia

Assegno Unico, buone notizie: chi riceverà un accredito più alto a febbraio

Le novità principali sul fronte degli accrediti e delle maggiorazioni entreranno in vigore a partire dal mese di febbraio
Novità 2026 sull’Assegno unico: importi aggiornati e nuove regole ISEE(www.assodonna.it)

Con l’inizio del nuovo anno, molte famiglie italiane attendono con attenzione l’Assegno unico e universale per i figli a carico.

Le novità principali sul fronte degli accrediti e delle maggiorazioni entreranno in vigore a partire dal mese di febbraio, mentre a gennaio sono stati confermati i pagamenti con gli importi del 2025.

Dal 1° gennaio 2026 è operativa una nuova modalità di calcolo dell’ISEE, più favorevole per le famiglie con figli, che influisce direttamente sull’ammontare dell’Assegno unico universale. L’INPS, con il messaggio n. 102 del 12 gennaio 2026, ha comunicato che questa revisione coinvolge le principali misure di inclusione sociale, tra cui appunto l’Assegno unico e universale.

Tra le modifiche più significative figura l’innalzamento delle franchigie sul valore della casa di abitazione: la soglia passa da 50.000 a 91.500 euro per la maggior parte delle famiglie, mentre per quelle residenti nei capoluoghi di città metropolitane la franchigia sale a 120.000 euro. A questa somma si aggiungono 2.500 euro per ogni figlio convivente oltre il primo, rendendo più vantaggioso il calcolo dell’ISEE per nuclei familiari numerosi. Inoltre, la scala di equivalenza ISEE è stata rafforzata per premiare i nuclei con più figli, migliorando così l’accesso a importi superiori di assegno.

È importante precisare che gli importi relativi ai mesi di gennaio e febbraio 2026 continueranno a essere calcolati sulla base dell’ISEE valido al 31 dicembre 2025, garantendo continuità nei pagamenti e evitando disagi alle famiglie. Le procedure informatiche INPS sono già state aggiornate per gestire automaticamente le domande con il nuovo ISEE senza richiedere ulteriori adempimenti.

Importi e maggiorazioni: cosa cambia da febbraio

A partire da febbraio 2026, l’Assegno unico sarà erogato con importi aggiornati, che prevedono un aumento dell’1,4% in linea con la rivalutazione al tasso di inflazione. Questo adeguamento interessa sia l’importo base che le maggiorazioni, con effetti significativi per molte famiglie italiane.

L’importo massimo spetterà ai nuclei familiari con un ISEE fino a 17.468,51 euro, che potranno ricevere fino a 203,80 euro al mese per figlio minorenne (incremento rispetto ai 201 euro del 2025). Superata questa soglia, l’assegno decresce progressivamente fino a raggiungere il minimo di 58,30 euro mensili per figlio minorenne per chi ha un ISEE superiore a 46.582,71 euro o non presenta un ISEE valido.

Le maggiorazioni, che rappresentano una componente rilevante dell’Assegno unico, vedranno anch’esse un aumento. Tra le principali figure di maggiorazione si segnalano:

  • Figli con disabilità: l’importo va da 99,10 euro per disabilità media fino a 122,30 euro per casi di non autosufficienza.
  • Madri under 21 anni: maggiorazione mensile di 23,30 euro.
  • Nuclei con almeno tre figli: maggiorazione di 99,10 euro a partire dal terzo figlio.
  • Famiglie con entrambi i genitori lavoratori: maggiorazione di 34,90 euro.
  • Nuclei con quattro o più figli: maggiorazione forfettaria di 150 euro.
  • Figli fino a un anno di età: aumento del 50% dell’assegno spettante.

Per quanto riguarda i conguagli, febbraio vedrà l’erogazione degli importi maggiorati, mentre gli arretrati relativi a eventuali pagamenti inferiori a gennaio saranno corrisposti con la mensilità di marzo.

L’Assegno unico e universale è rivolto a tutte le famiglie con figli a carico, fino al compimento dei 21 anni, senza limiti di età per i figli

Come richiedere l’Assegno unico e chi può beneficiarne (www.assodonna.it)

L’Assegno unico e universale è rivolto a tutte le famiglie con figli a carico, fino al compimento dei 21 anni, senza limiti di età per i figli con disabilità. Possono richiederlo genitori, tutori o anche i figli maggiorenni al raggiungimento della maggiore età, sempre nel rispetto dei requisiti previsti.

I destinatari includono lavoratori dipendenti, autonomi, pensionati, disoccupati e inoccupati, con cittadinanza italiana, comunitaria o extracomunitaria purché in possesso di regolare permesso di soggiorno e residenti in Italia secondo le condizioni stabilite.

La domanda può essere presentata online tramite il sito INPS, attraverso CAF o patronati, o telefonicamente ai numeri dedicati. L’importo dell’assegno viene calcolato in base all’ISEE familiare, che può essere richiesto tramite la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica). È possibile fare domanda anche in assenza di ISEE, ricevendo però l’importo minimo previsto per legge.

I pagamenti avvengono su conto corrente bancario o postale, libretto di risparmio, carta di credito o debito con codice IBAN, o tramite bonifico domiciliato presso gli uffici postali. È possibile scegliere di ricevere l’assegno in modalità frazionata tra i genitori, con possibilità di modificare le condizioni in caso di affido esclusivo o nomina di tutore.

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