Cucina

Gnocchi di pane raffermo: gustosi e facili da fare, sono buoni e spendi zero per prepararli

Gnocchi di pane raffermo
Gnocchi di pane raffermo: gustosi e facili da fare, sono buoni e spendi zero per prepararli - assodonna.it

Pane raffermo e zero sprechi: prova questi gnocchi rustici fatti in casa, da condire con sugo. Ricetta facile e gustosa.

Il pane raffermo può diventare il tuo miglior alleato in cucina se impari a non buttarlo e a usarlo nel modo giusto. Non serve sempre inventarsi qualcosa di strano: basta guardare alle ricette tradizionali italiane, come quella dei gnocchi di pane, per dare nuova vita a una pagnotta rimasta lì da giorni. La consistenza del pane secco, ammorbidito con latte e lavorato con uova, formaggio e farina, permette di creare gnocchi rustici dal sapore pieno e dalla texture avvolgente. Si possono condire con un semplice sugo al pomodoro e basilico oppure con burro, salvia o una fonduta. Il risultato? Un primo piatto caldo, appagante e perfetto anche per i più piccoli.

Come recuperare il pane secco e trasformarlo in un impasto morbido per gnocchi

Per fare gli gnocchi di pane raffermo, la prima cosa da fare è ammorbidire il pane, togliendo la crosta e tagliandolo a cubetti. Il latte caldo aiuta ad ammorbidirlo, ma serve anche un po’ di pazienza: se il pane è molto duro, meglio lasciarlo a bagno anche 15 minuti. A quel punto lo si sbriciola bene con le dita, fino ad ottenere una base morbida ma ancora consistente. Aggiungendo Grana grattugiato, due uova intere, sale, pepe e un tocco di noce moscata, si crea un impasto che inizia a legarsi. La farina serve solo in ultimo, per dare struttura al tutto e rendere il composto più compatto.

Gnocchi di pane raffermo

Come recuperare il pane secco e trasformarlo in un impasto morbido per gnocchi – assodonna.it

L’impasto va poi lavorato a mano su un piano infarinato, formando dei filoncini da tagliare a tocchetti, proprio come si fa con gli gnocchi classici. A differenza delle patate, però, qui il pane dona più corpo e più sapore. Gli gnocchi si cuociono in acqua salata bollente e sono pronti quando salgono in superficie. Da lì, via nel sugo e una mescolata delicata per non romperli. Il profumo che si sprigiona è irresistibile e il gusto conquista anche i più scettici. Non solo: puoi conservarli un giorno crudi o fino a tre giorni cotti, magari ripassandoli in forno con mozzarella e Grana per un effetto gratinato “alla sorrentina”.

Una ricetta di recupero che sa di casa e si adatta a ogni condimento

Il bello di questi gnocchi è che si adattano a qualsiasi condimento. Con il sugo al pomodoro diventano un piatto della domenica, semplice e confortante. Con burro e salvia sono un omaggio alla cucina del nord, mentre con una fonduta di formaggi diventano un piatto goloso e più ricco. La base è talmente neutra che può accogliere anche un ragù vegetale, per chi cerca alternative senza carne. In alcune versioni regionali si aggiungono anche spinaci o erbe aromatiche tritate per dare colore e freschezza. In fondo, è una ricetta che vive di quello che c’è in cucina, perfetta per evitare sprechi e cucinare con intelligenza.

Anche il tipo di pane usato fa la differenza. Se si usa del pane integrale, il sapore sarà più deciso e rustico. Ma va benissimo anche il pane bianco comune, purché senza crosta e abbastanza secco. Il consiglio extra? Non buttare nemmeno la crosta, ma trasformala in pangrattato da usare per altre preparazioni. È questo il bello delle ricette popolari: ogni briciola trova il suo posto, ogni avanzo può tornare a vivere in un nuovo piatto.

Se hai bambini, questa può diventare anche un’attività divertente da fare insieme. Impastare, modellare e poi mangiare quello che si è fatto con le proprie mani è un’esperienza che unisce e insegna. E soprattutto insegna che in cucina, spesso, la semplicità è la scelta più buona.

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