Con l’entrata in vigore delle nuove normative sul rinnovo della patente di guida, le regole si fanno più rigorose.
La normativa italiana, aggiornata nel 2026, mira a tutelare la salute del conducente e degli altri utenti della strada, con particolare attenzione alle condizioni mediche che influenzano l’idoneità alla guida, come l’epilessia, le malattie cardiovascolari e altre patologie neurologiche e psichiatriche.
Fino a poco tempo fa, il rinnovo della patente seguiva scadenze variabili in base all’età del conducente: 10 anni sotto i 50 anni, 5 anni tra i 50 e i 70, 3 anni tra i 70 e gli 80, e due anni oltre gli 80. Oggi, con le nuove disposizioni, il rinnovo è subordinato a un’attenta valutazione medica se il conducente presenta patologie che possono interferire con la guida sicura.
Tra le condizioni più critiche figura l’epilessia, una malattia neurologica che si manifesta con crisi epilettiche ricorrenti dovute a scariche elettriche anomale nella corteccia cerebrale. Chi ha ricevuto una diagnosi di epilessia o ha avuto crisi epilettiche non provocate deve sottoporsi a controlli semestrali presso la Commissione Medica Locale (CML). Solo in presenza di stabilità clinica, assenza di crisi da almeno un anno e buona risposta alla terapia è possibile il rinnovo della patente.
Oltre all’epilessia, la normativa contempla altre patologie che richiedono una valutazione approfondita, come:
- Eventi cardiovascolari, tra cui infarto miocardico acuto (IMA) e altre malattie cardiache gravi;
- Disturbi neurologici importanti, come sclerosi multipla o morbo di Parkinson;
- Deficit sensoriali rilevanti, quali perdita della vista o dell’udito non correggibile;
- Malattie psichiatriche che alterano la capacità di attenzione, reazione e coordinazione.
Le visite mediche sono personalizzate in base alla patologia e alla situazione clinica del conducente, garantendo un equilibrio tra diritto alla mobilità e sicurezza stradale.
Epilessia e sicurezza stradale: cosa prevede la legge
L’epilessia è una delle malattie neurologiche più diffuse, con una prevalenza stimata intorno all’1% della popolazione italiana. Si caratterizza per crisi epilettiche che possono essere focali o generalizzate, con sintomi che variano da brevi perdite di coscienza a convulsioni tonico-cloniche. La diagnosi si basa su EEG e risonanza magnetica, mentre il trattamento farmacologico consente di controllare le crisi in circa l’80% dei casi.
Per la guida, la normativa italiana stabilisce che:
- In caso di crisi epilettiche recenti o non controllate, la patente viene sospesa;
- Il rinnovo è possibile solo dopo almeno un anno di assenza di crisi e con terapia stabile e efficace;
- La visita presso la Commissione Medica Locale è obbligatoria per accertare l’idoneità;
- Vengono imposte visite periodiche per monitorare la stabilità clinica.
Queste disposizioni rispecchiano l’approccio preventivo per evitare incidenti causati da crisi improvvise durante la guida, tutelando così la sicurezza del conducente e degli altri utenti.

Patologie cardiovascolari e rinnovo patente: un controllo imprescindibile(www.assodonna.it)
Le malattie cardiovascolari, tra cui l’infarto miocardico acuto (IMA), rappresentano una delle principali cause di mortalità e invalidità in Italia e nel mondo. L’IMA si verifica quando un’arteria coronaria viene occlusa, provocando necrosi del muscolo cardiaco per ischemia prolungata. La tempestività del trattamento è fondamentale per ridurre la mortalità e le complicanze.
Dal punto di vista della guida, la presenza di malattie cardiache gravi impone:
- Una valutazione approfondita della funzionalità cardiaca (pressione arteriosa, frazione di eiezione, aritmie);
- Controlli periodici per verificare l’assenza di sintomi come svenimenti o angina che potrebbero compromettere la sicurezza alla guida;
- Eventuali limitazioni o prescrizioni, come guida solo diurna o con dispositivi di assistenza.
In caso di eventi acuti recenti, la patente può essere sospesa fino al completo recupero certificato dalla Commissione Medica Locale.
Iter e documentazione per il rinnovo patente con patologie
Per rinnovare la patente in presenza di patologie, è necessario:
- Prenotare una visita medica autorizzata o una valutazione presso la Commissione Medica Locale;
- Presentare documentazione clinica aggiornata, comprensiva di certificati specialistici e risultati di esami recenti;
- Attenersi scrupolosamente alle prescrizioni mediche e ai tempi di controllo indicati.
La mancata osservanza delle visite e delle prescrizioni può comportare la sospensione o la revoca della patente. L’iter è studiato per garantire un controllo rigoroso ma anche personalizzato, che tenga in considerazione le condizioni specifiche di ogni conducente.








