Lavoro

Novità bonus lavoratori: soldi in arrivo per questi cittadini: aumentano gli importi. Come fare la domanda

La misura, recepita dalla legge di Bilancio 2026 e aggiornata dall’Agenzia delle Entrate, consente di ottenere una detrazione Irpef pari al 50%
Requisiti e modalità di accesso alla NASpI 2026 (www.assodonna.it)

Anche nel 2026 la NASpI rappresenta uno strumento fondamentale di tutela per i lavoratori che hanno perso il lavoro.

Mentre i requisiti per accedere alla prestazione restano invariati rispetto agli anni precedenti, quest’anno si registrano incrementi significativi negli importi massimi erogabili dall’INPS, frutto dell’adeguamento all’inflazione e delle nuove disposizioni ufficiali contenute nella circolare INPS n. 4/2026.

La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) continua a essere riservata ai lavoratori che hanno perso l’occupazione involontariamente, inclusi i licenziamenti, la scadenza del contratto a tempo determinato e altre forme di cessazione del rapporto non volontaria. Rimangono escluse, come sempre, le dimissioni volontarie se non motivate da giusta causa.

Per poter presentare domanda occorre aver maturato almeno 13 settimane di contribuzione contro la disoccupazione nei quattro anni precedenti la perdita del lavoro. Questo requisito non ha subito variazioni rispetto al 2025. Il calcolo della prestazione, inoltre, si basa ancora sulla media delle retribuzioni imponibili ai fini previdenziali percepite negli ultimi quattro anni lavorativi antecedenti all’inizio del periodo di disoccupazione.

Incrementi degli importi e nuovi massimali

L’elemento di novità più rilevante per il 2026 riguarda gli importi della NASpI, che sono stati aggiornati dall’INPS in base all’indice ISTAT dei prezzi al consumo, in modo da preservare il potere d’acquisto dei beneficiari. L’adeguamento è stato pari a +1,4%, portando l’importo massimo mensile erogabile a 1.584,70 euro.

Il calcolo della prestazione avviene come di consueto utilizzando la retribuzione media settimanale calcolata sull’ultimo quadriennio, moltiplicata per 4,33 (medie delle settimane mensili). Se la retribuzione media mensile risulta pari o inferiore a 1.456,72 euro (soglia di riferimento per il 2026), l’indennità corrisponde al 75% di tale importo. Qualora invece la retribuzione media superi questa soglia, alla quota del 75% si aggiunge il 25% della differenza tra la retribuzione media e il massimale mensile di 1.584,70 euro.

Tale meccanismo garantisce che la NASpI mantenga la sua natura assistenziale, evitando un’integrazione totale dello stipendio precedente e assicurando un equilibrio tra tutela del reddito e sostenibilità della spesa pubblica.

L’Assegno unico e universale è rivolto a tutte le famiglie con figli a carico, fino al compimento dei 21 anni, senza limiti di età per i figli

Come presentare domanda e durata della prestazione(www.assodonna.it)

La domanda per la NASpI deve essere inoltrata all’INPS preferibilmente entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, tramite i canali ufficiali dell’Istituto (online sul portale INPS, tramite Contact Center, o con l’assistenza di patronati). È importante rispettare questa scadenza per non perdere il diritto alla prestazione.

I periodi di fruizione della NASpI sono coperti da contribuzione figurativa, che viene accreditata automaticamente dall’INPS senza oneri per il lavoratore e senza necessità di ulteriori richieste. Ciò significa che i mesi di disoccupazione indennizzata sono considerati utili ai fini pensionistici.

La durata massima della NASpI, in linea con le normative vigenti, corrisponde a un massimo di 24 mesi, con una progressiva riduzione dell’importo mensile dopo i primi tre mesi di fruizione.

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