Nel contesto della ripresa economica post-pandemica e della crescente attenzione verso l’innovazione e l’inclusione di genere, il 2026 si presenta come un anno ricco di opportunità per le imprese femminili in Italia. Grazie ai fondi stanziati dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e dal FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale), sono attivi numerosi bandi dedicati a sostenere l’imprenditoria femminile, con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo e la competitività delle aziende guidate da donne.
Il PNRR continua a rappresentare una risorsa fondamentale per l’accesso ai finanziamenti destinati alle imprese femminili, con una quota significativa di risorse indirizzate a progetti innovativi e sostenibili. Nel corso del 2026, sono stati confermati e ampliati i finanziamenti che mirano a favorire l’adozione di tecnologie digitali, la transizione ecologica e la valorizzazione del capitale umano, con particolare attenzione alle donne imprenditrici.
Parallelamente, il FESR, attraverso i programmi regionali, offre supporto economico e strumenti di accompagnamento mirati a rafforzare le competenze manageriali e promuovere la creazione di reti di impresa tra donne. Le regioni italiane hanno predisposto bandi specifici con risorse destinate sia alle start-up femminili sia alle imprese già consolidate, facilitando così l’accesso ai mercati nazionali e internazionali.
Le principali iniziative e requisiti per partecipare ai bandi
Tra le iniziative più rilevanti del 2026, spiccano i bandi che favoriscono l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione, con contributi a fondo perduto fino al 70% delle spese ammissibili, rivolti soprattutto alle micro, piccole e medie imprese a conduzione femminile. Inoltre, è previsto un sostegno specifico per le attività nel settore green economy, con incentivi per progetti che puntano alla riduzione dell’impatto ambientale.
Per accedere a tali bandi, le imprese devono essere regolarmente iscritte al Registro delle Imprese, con una quota di partecipazione femminile superiore al 50% nella proprietà e nelle posizioni apicali. Inoltre, è richiesta una solida progettualità che dimostri la capacità di generare crescita economica e occupazionale.
Oltre ai finanziamenti, nel 2026 sono state potenziate le iniziative di formazione e mentoring dedicate alle donne imprenditrici. Questi programmi, spesso promossi in collaborazione con enti pubblici e associazioni di categoria, offrono percorsi di aggiornamento su temi come la gestione finanziaria, il marketing digitale, la sostenibilità e l’internazionalizzazione.
Il rafforzamento delle reti di networking rappresenta un altro elemento strategico per favorire lo scambio di competenze e la creazione di sinergie tra imprenditrici. Eventi, workshop e piattaforme digitali dedicate facilitano l’incontro tra donne d’impresa, promuovendo collaborazioni e iniziative congiunte.
In sintesi, il 2026 offre un quadro favorevole per l’imprenditoria femminile in Italia, grazie a un sistema integrato di finanziamenti, formazione e networking che sostiene la crescita e l’innovazione delle aziende guidate da donne.








