Sono state introdotte numerose novità che interessano pensioni, lavoro e sostegno alle famiglie.
Tra le misure più rilevanti, spicca la proroga per tutto il 2026 dell’APE sociale, un incentivo che permette a specifiche categorie di accedere anticipatamente alla pensione. L’indennità mensile, che può arrivare fino a 1.500 euro lordi, è dedicata a disoccupati, caregiver, persone con invalidità superiore al 74% e lavoratori impiegati in mansioni gravose.
Restano confermati i requisiti di età, fissati a 63 anni e 5 mesi, e quelli contributivi. Per le donne, inoltre, è prevista una riduzione dei contributi richiesti in relazione al numero di figli, un elemento di rilievo per la loro uscita anticipata dal lavoro.
Le nuove regole sull’età pensionabile e le pensioni anticipate
Dal 2027, invece, si ripristina l’adeguamento automatico dell’età pensionabile in base alla speranza di vita, con un incremento di un mese nel 2027 e un aumento complessivo di tre mesi nel 2028. Questa modifica non interesserà i lavoratori impegnati in attività gravose, usuranti o precoci, confermando così alcune tutele specifiche.

Età pensionabile 2026: quando vanno in pensione le donne con la nuova legge di bilancio-assodonna.it
Nonostante le richieste di estensione, la Legge di Bilancio 2026 non prevede la proroga di Opzione Donna e Quota 103, due strumenti che consentivano pensionamenti anticipati. Di conseguenza, chi non avrà maturato i requisiti entro la fine del 2025 dovrà orientarsi verso alternative pensionistiche diverse.
Un cambiamento significativo riguarda la pensione integrativa: non sarà più possibile anticipare il suo utilizzo per raggiungere prima l’importo minimo necessario alla pensione di base. Questa novità impone una revisione delle strategie di pianificazione previdenziale, soprattutto per coloro che puntavano a un’uscita anticipata.
Nel settore del lavoro, una delle modifiche più importanti riguarda la modalità di erogazione anticipata della NASpI per chi avvia un’attività autonoma o imprenditoriale. Dal 2026, infatti, l’indennità non sarà più corrisposta in un’unica soluzione: il 70% sarà versato immediatamente, mentre il restante 30% solo al termine del periodo previsto, a condizione che il beneficiario non torni al lavoro dipendente né vada in pensione. Questa modifica richiede una programmazione più attenta da parte dei lavoratori che intendono intraprendere un percorso imprenditoriale.
Per incentivare il proseguimento dell’attività lavorativa, chi ha già maturato i requisiti per la pensione anticipata potrà continuare a lavorare percependo in busta paga la quota contributiva a proprio carico, senza ulteriori versamenti. Questa misura è valida anche per coloro che raggiungeranno i requisiti nel corso del 2026.
La Legge di Bilancio 2026 introduce anche un sostegno economico diretto alle madri lavoratrici con almeno due figli e un reddito annuo fino a 40.000 euro. Il contributo ammonta a 60 euro mensili ma verrà erogato in un’unica soluzione a dicembre 2026, senza influire sul calcolo dell’ISEE.








