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Come funzione il bonus assunzioni ZES per le donne: tutte le istruzioni per l’esonero

Bonus donne 2026
Come funzione il bonus assunzioni ZES per le donne -assodonna.it

Sai come funziona il bonus assunzione rivolto alle donne? Segui tutte le istruzioni per ottenere l’esonero e per accedere al beneficio. 

Con la pubblicazione della Circolare INPS n. 10 del 3 febbraio 2026, entra ufficialmente in vigore il Bonus Assunzioni ZES, una misura pensata per favorire l’occupazione nelle Zone Economiche Speciali (ZES) del Mezzogiorno.

L’incentivo si concentra in particolare sull’inserimento lavorativo di persone appartenenti a categorie svantaggiate, come le donne e i lavoratori over 35 anni, con l’obiettivo di stimolare la crescita economica del Sud Italia.

Chiedi subito il bonus per le donne: cosa devi fare

Il bonus prevede un’esenzione totale dai contributi previdenziali per i nuovi contratti a tempo indeterminato, con una durata massima di 24 mesi.

Bonus donne: novità 2026

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L’importo dell’agevolazione può arrivare fino a 650 euro al mese per ogni lavoratore assunto. Possono beneficiarne le aziende che assumono lavoratori disoccupati da almeno 24 mesi, con un’età superiore ai 35 anni, e che non siano dirigenti.

Il programma riguarda tutte le imprese localizzate nelle regioni ZES, ovvero Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna, Umbria e Marche.

Sono esclusi i contratti di lavoro intermittente, domestico e di apprendistato, mentre i contratti part-time possono accedere all’incentivo in misura proporzionale.

Inoltre, le assunzioni tramite somministrazione possono anch’esse usufruire del bonus, a patto che l’impresa utilizzatrice soddisfi i requisiti previsti.

Una delle novità principali riguarda l’attenzione riservata alle categorie con maggiori difficoltà di inserimento, come le donne over 35, che tradizionalmente trovano ostacoli nel mercato del lavoro.

L’agevolazione non solo sostiene le imprese che investono in queste aree, ma si inserisce in un piano più ampio per lo sviluppo del Sud, puntando sulla valorizzazione delle risorse umane e sulla costruzione di un’economia solida e inclusiva.

Per accedere al beneficio, le aziende dovranno seguire le istruzioni operative fornite dall’INPS, che ha reso disponibili tutte le informazioni necessarie per la presentazione delle domande.

Il massimale di 650 euro al mese è applicabile al netto di premi e contributi INAIL, che continuano a essere a carico del datore di lavoro.

In caso di cessazione del rapporto di lavoro e successiva riassunzione da parte di un altro datore, la quota residua dell’esonero può essere utilizzata, garantendo continuità all’incentivo.

Con questa misura, l’INPS rafforza il suo impegno verso il rilancio delle aree meridionali, offrendo un’opportunità concreta per le imprese di rafforzare i propri organici con personale qualificato, contribuendo al contempo alla crescita economica e alla coesione sociale del Sud.

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