Economia

Legge 104, cosa cambia nel 2026: le nuove regole INPS

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Cosa cambia nel 2026 per la legge 104 - assodonna.it

Sono stati introdotti dei nuovi interventi che riguardano l’ambito della disabilità e dell’assistenza. Ecco cosa cambia dal 2026.

Queste modifiche sono state attuate nella manovra finanziaria di questo nuovo anno. Le misure contenenti nella legge di bilancio annunciano un quadro di sostegno più strutturato, con un’attenzione particolare ai caregiver e alle persone che vengono tutelate dalla Legge 104.

Cosa cambia con la legge di bilancio 2026

Tra gli interventi più importanti introdotti c’è il rafforzamento degli strumenti a favore dei caregiver familiari. E’ infatti stato previsto il finanziamento di una piattaforma informatica che sarà dedicata a chi svolge attività di cura e assistenza in un nucleo familiare. Un sistema digitale che sarà completato entro settembre 2026 e che sarà gestito con l’aiuto dell’INPS. L’obiettivo è quello di creare un punto di accesso unico per informazioni, servizi e procedure amministrative, andando così a rendere più semplice il rapporto tra caregiver e istituzioni.

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Cosa cambia nel 2026 per la legge 104 – assodonna.it

La manovra riduce quindi le difficoltà burocratiche che accompagnano spesso il riconoscimento dei diritti legati all’assistenza. Accanto alla piattaforma è stato anche istituito il Ministero dell’Economia e delle Finanze, cioè un fondo specifico che sostiene iniziative dedicate al ruolo del caregiver. La dotazione è pari, nel 2026, a 1.5 milioni di euro, mentre dal 2027 sono previsti stanziamenti annuali consistenti pari a 207 milioni di euro. Queste risorse vengono quindi legate a interventi normativi finalizzati a definire la figura del caregiver, valorizzando così il contributo sociale ed economico dell’assistenza prestata in ambito domestico.

In più, sono state riconosciuto le condizioni di disabilità: la manovra ha attribuito la connotazione di gravità a specifiche forme di epilessia farmacoresistente. Si tratta di patologie che sono caratterizzate da crisi che comportano la perdita del contatto con l’ambiente e della capacità di agire. Questo riconoscimento avviene solamente dopo un accertamento sanitario e su richiesta dell’interessato: la patologia deve essere infatti certificata da un medico specializzato nel trattamento delle epilessie. In questo modo sono state incluse anche le situazioni cliniche che comportano un impatto importante sulla vita quotidiana e sull’autonomia personale.

Sono quindi aumentati i benefici previsti dalla normativa come i permessi lavorativa o altre agevolazioni. Si è inoltre rafforzato il principio di protezione delle persone con disabilità, riconoscendo così la necessità di un intenso supporto. Sul fronte economico, la legge di bilancio introduce anche una nuova disciplina per l’assegno sostitutivo dell’accompagnatore militare. Un trattamento che viene destinato ai grandi invalidi di guerra e appartenenti per servizio alle categorie previste dal testo unico sulle pensioni di guerra.

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