Il Fondo Dote per la Famiglia sostiene i minori tra 6 e 14 anni promuovendo inclusione sociale e benessere psicofisico
Il Fondo “Dote per la Famiglia” rappresenta una delle iniziative più importanti di welfare dedicate a sostenere le famiglie con minori nella fascia di età tra 6 e 14 anni, favorendo l’accesso alle attività sportive e ricreative extra-scolastiche anche a chi si trova in condizioni economiche svantaggiate. La misura, riconfermata per il 2026, prevede un contributo fino a 300 euro per figlio, con un tetto massimo di due figli per nucleo familiare, e si inserisce nell’ambito degli interventi nazionali volti a promuovere il diritto allo sport come strumento di inclusione sociale e sviluppo psicofisico.
La domanda per il bonus Dote per la Famiglia deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma ufficiale del Dipartimento per lo Sport, accessibile con SPID o Carta di Identità Elettronica (CIE).
Durante la compilazione, è necessario inserire i dati anagrafici del minore e del genitore o tutore fiscale, allegare l’autocertificazione ISEE minorenni in corso di validità e una dichiarazione sostitutiva che attesti di non aver usufruito né di voler usufruire di altri contributi o agevolazioni per la stessa attività. Infine, va caricato un documento di identità valido del richiedente.
Caratteristiche e modalità di erogazione del contributo
Il sostegno economico, erogato dal Dipartimento per lo Sport, non viene corrisposto in un’unica soluzione, ma distribuito in tre tranche legate alla partecipazione effettiva del minore. Il 30% dell’importo viene versato all’inizio dell’attività, il 40% a metà percorso dopo la verifica della frequenza, e il restante 30% a conclusione del corso, sempre previa conferma della presenza regolare. Questo sistema garantisce il corretto utilizzo delle risorse pubbliche e incentiva la continuità nella partecipazione ai corsi.

Il bonus per le attività sportive dei bambini – (assodonna.it)
Le attività ammesse devono prevedere una frequenza minima bisettimanale e svolgersi entro il 30 giugno 2026, con inizio non oltre il 15 dicembre 2025. Le attività sportive e ricreative devono essere offerte da associazioni e società sportive dilettantistiche (ASD/SSD) iscritte al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche (RASD), oppure da Enti del Terzo settore (ETS) e ONLUS accreditati nei registri ufficiali, come il RUNTS.
Per poter usufruire del contributo, è necessario che il nucleo familiare presenti un ISEE minorenni pari o inferiore a 15.000 euro. Inoltre, i figli per cui si richiede la dote devono essere fiscalmente a carico e avere un’età compresa tra i 6 e i 14 anni al momento della domanda.
L’attività deve essere svolta presso strutture accreditate. L’elenco degli enti sportivi e ricreativi abilitati è disponibile sul sito ufficiale del Dipartimento per lo Sport, dove è possibile consultare l’elenco aggiornato delle ASD, SSD, ETS e ONLUS aderenti all’iniziativa. La verifica dell’accreditamento è fondamentale, poiché solo le iscrizioni presso questi enti danno diritto al contributo.
Gli enti aderenti sono tenuti a monitorare la frequenza dei minori per garantire l’erogazione delle tranche successive del finanziamento. I dati sulla partecipazione devono essere trasmessi in due finestre temporali, dal 16 febbraio al 1° marzo 2026 e dal 1° al 16 luglio 2026, tramite un modulo dedicato sulla piattaforma del Dipartimento per lo Sport.
Le domande vengono accolte in ordine cronologico fino al completo esaurimento dei fondi stanziati, pari a 30 milioni di euro per il 2026, analogamente a quanto avvenuto nel 2025. Al momento, lo sportello per le domande 2026 non è ancora stato ufficialmente aperto; si attende la pubblicazione del bando ufficiale e l’apertura della piattaforma dedicata.
I beneficiari che hanno presentato domanda potranno verificare l’ammissione tramite un codice identificativo comunicato via email. Successivamente, potranno contattare la struttura sportiva o ricreativa per il tesseramento e l’inizio delle attività.








