Un segnale cutaneo spesso sottovalutato può nascondere una malattia rara. Scopri cosa osservare e perché non va ignorato.
Ci sono cambiamenti della pelle che tendiamo a minimizzare. Una macchia arrossata, una chiazza che prude, un piccolo nodulo su una gamba: segni comuni, che spesso attribuiamo allo stress, a un’allergia o a un semplice problema dermatologico stagionale. E nella maggior parte dei casi è davvero così.
Tuttavia, in una percentuale molto ridotta di situazioni, proprio da lì può partire un campanello d’allarme più serio. Esiste infatti una forma rara di tumore che nasce direttamente nella pelle e che, nelle sue fasi iniziali, può manifestarsi con segnali discreti e facilmente confondibili con disturbi benigni.
Se hai questo segno sulle gambe potresti avere il cancro
Il linfoma cutaneo è un tumore raro del sistema linfoide che ha origine nella pelle. Coinvolge i linfociti, cellule fondamentali del sistema immunitario, presenti non solo nel sangue ma anche nei tessuti cutanei. Fa parte del gruppo dei linfomi non-Hodgkin e, nei Paesi occidentali, colpisce circa una persona ogni 100 mila abitanti all’anno.
In Italia questo si traduce in alcune centinaia di diagnosi annuali, un numero contenuto che contribuisce a rendere la malattia poco conosciuta. Proprio per questo, i primi segnali cutanei vengono spesso interpretati come altro. Tra i sintomi iniziali del linfoma cutaneo possono comparire chiazze rossastre, spesso localizzate su gambe o altre aree del corpo, talvolta accompagnate da prurito persistente. In altri casi si osservano placche ispessite, noduli sotto la pelle o lesioni che non guariscono e tendono ad allargarsi lentamente.

Se hai questo segno sulle gambe potresti avere il cancro -Assodonna.it
Queste manifestazioni possono somigliare molto a eczema, psoriasi o infezioni cutanee comuni. È proprio questa somiglianza a rendere la diagnosi più complessa e, a volte, ritardata. Se una lesione compare senza una causa apparente, non regredisce con le terapie abituali o cambia aspetto nel tempo, è importante non ignorarla.
Il linfoma cutaneo si sviluppa più spesso tra i 50 e i 60 anni e colpisce con maggiore frequenza gli uomini, anche se alcune varianti mostrano andamenti diversi. Alcune infezioni, come HIV, Epstein-Barr o Borrelia, possono aumentare il rischio, così come l’uso prolungato di farmaci immunosoppressori. A differenza di altri tumori della pelle, l’esposizione al sole non sembra avere un ruolo determinante nello sviluppo di questa malattia.
Non tutte le forme di linfoma cutaneo hanno lo stesso decorso. Alcune evolvono lentamente e consentono una buona qualità di vita anche a lungo termine. In molti casi, le percentuali di sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi sono elevate. La biopsia cutanea rappresenta l’esame chiave per arrivare a una diagnosi corretta, permettendo di distinguere il linfoma da altre patologie dermatologiche. Da qui partono eventuali approfondimenti per definire il tipo di linfoma e lo stadio della malattia.








