Il parrucchiere ti ha fatto un bel danno alle chiome? Il taglio è sbagliato? Puoi essere risarcito per danno.
Esistono due detti popolari che calzano a pennello per descrivere il rapporto che, perlopiù le donne, hanno con i loro capelli. Il primo è che sono la loro gioia e, nel contempo, i loro dolori visto che, in moltissimi casi, se non sono bei puliti e in ordine, oltre che lucidi e morbidi, tendono ad andare in men che non si dica in tilt.
Non per nulla, in vista di un appuntamento importante, soprattutto di stampo sentimentale, la prima cosa che si fa è quella di prenotare una piega se non, addirittura, un super appuntamento che comprende altri mirati trattamenti con tanto di colore e taglio. Il fatto è che talora può accadere che le cose non vadano come sperato.
Magari non abbiamo la possibilità di farci coccolare dallo stesso professionista che solitamente si occupa di noi, dal momento che occupato con altre clienti e quindi, alla fine, possiamo non rimanere soddisfatto del lavoro fatto, anche solo se si tratta di una piega. Altre volte facciamo l’errore di affidarci per lavori anche lunghi e specifici a professionisti che non conosciamo.
Alcuni primi importanti consigli salva chioma
In realtà, prima di decidere di fare ciò, sarebbe opportuno chiedere un appuntamento conoscitivo e decidere per una piega e solo dopo che siamo diventante clienti abituali procedere con colore e taglio, dal momento che si tratta di operazioni molto delicate e soggettive. Inoltre prima di chiedere di cambiare radicalmente colore è bene pensarci bene e chiedere delle prove, possibilmente tramite simulazioni digitali, all‘hair stylist.
Al di là di ciò, può comunque accadere che, dopo avergli fatto realizzare, per l’appunto un taglio o una tinta, non siamo soddisfatte. I capelli da lunghi che erano a metà schiena ora ci sfiorano leggermente le spalle ma noi avevamo richiesto solo di tagliarli un paio di cm e, soprattutto, di dare una spuntata alle punte e alleggerire la frangia.
Capelli rovinati dal parrucchiere, puoi chiedergli i danni
Chiaramente possiamo rimanerci male e andare letteralmente in tilt, come inizialmente accennato. E ciò non succede, come recita un altro famoso detto popolare, perché ogni riccio è un capriccio. Ovvio che guardarsi allo specchio e non piacersi è qualcosa di terribile che può anche ripercuotersi sulla nostra psiche.
Se così fosse, dopo aver fatto fare analisi da specialisti, tenendo le ricevute e gli scontrini dei pagamenti fatti dal parrucchiere per i lavori effettuati in tale direzione, nonché anche i messaggi in cui spieghiamo che cosa volevamo esattamente per le nostre chiome, possiamo chiedergli i danni.

Capelli rovinati (www.assodonna.it)
Cosa fare se il taglio o il colore sono sbagliati
Lo stesso possiamo fare se ha toppato con il colore. Ad esempio avevamo richiesto una tonalità castana calda e ci siamo ritrovate con i capelli neri corvini. Tuttavia se il professionista decide di rimediare tempestivamente all’errore con un nuovo lavoro che soddisfi le nostre esigenze, noi poi dobbiamo, ovviamente pagarlo per quello che ha fatto.
Dunque prima di andare per vie legali e senza perdere la calma, parliamogli spiegandogli il nostro disagio. Una volta che avrà sistemato il colore noi pagheremo il lavoro ma, chiaramente, solo uno e non la seconda fase di rimedio che è spese sue. Qualora, invece, non volesse venirci incontro si trova in una condizione di torto e quindi, in linea di massima, potremmo non pagarlo.
Infine, se notiamo, anche grazie a mirati esami da parte di tricologi, che ci ha rovinato i capelli, possiamo chiedergli danni. Tuttavia, prima di compiere passi falsi, chiamiamo sempre il nostro legale di fiducia. Difatti, se non abbiamo le reali testimonianze di uno sbaglio e se, semplicemente, siamo noi che non ci siamo spiegate bene, possiamo passare noi dalla parte del torto.








