Salute e Benessere

Le donne NON sposate hanno più probabilità di sviluppare questa terribile malattia: pubblicato il nuovo studio

donne cancro studio
Se sei una donna non sposata, rischi tantissimo a livello di studio (www.assodonna.it)

Secondo un nuovo studio pubblicato, le donne non sposate sono meno a rischio per una malattia in particolare: scopriamo quale.

Secondo l’analisi, le persone che non si sono mai sposate presentano una probabilità più elevata di sviluppare alcune forme di tumore rispetto a chi è o è stato sposato. Il dato appare particolarmente marcato negli uomini, dove il rischio risulta superiore del 68%, mentre nelle donne raggiunge l’83%. 

Lo studio, coordinato da ricercatori dell’University of Miami, introduce un elemento di riflessione rispetto a precedenti ricerche, che avevano spesso evidenziato benefici del matrimonio più evidenti per la salute maschile. In questo caso, l’associazione sembra più rilevante per la popolazione femminile, almeno in relazione al rischio oncologico. 

Le possibili spiegazioni scientifiche 

Gli autori sottolineano che i risultati non possono essere attribuiti a una singola causa. Diversi fattori biologici, comportamentali e sociali contribuiscono a spiegare le differenze osservate, rendendo complessa l’interpretazione dei dati. 

donne cancro studio

Quali donne rischiano di più o di meno di contrarre il cancro, secondo uno studio (www.assodonna.it)

Per alcune patologie, come i tumori dell’endometrio e dell’ovaio, incidono elementi legati alla storia riproduttiva. Le donne che non hanno avuto gravidanze possono presentare un rischio più elevato, indipendentemente dallo stato civile. 

Parallelamente, il matrimonio è associato a condizioni che favoriscono la prevenzione. Una maggiore stabilità economica e relazionale può facilitare l’accesso a controlli medici regolari, oltre a ridurre la diffusione di comportamenti a rischio come il fumo o l’abuso di alcol. 

Screening e accesso alle cure 

Un aspetto centrale evidenziato dallo studio riguarda la prevenzione. Le persone single risultano mediamente meno inclini a sottoporsi a programmi di screening e controlli periodici, elemento che può incidere sulla diagnosi precoce di diverse patologie. 

Il professor Paulo S. Pinheiro sottolinea come questo fattore rappresenti una variabile determinante nell’analisi dei dati. La diagnosi anticipata, infatti, è uno degli elementi principali che influenzano l’esito delle cure. 

In questo contesto, il supporto di una rete familiare o di coppia può favorire una maggiore attenzione alla salute, contribuendo indirettamente alla riduzione del rischio. 

Il ruolo del contesto sociale e delle disuguaglianze 

Accanto agli aspetti sanitari, emergono elementi legati al contesto sociale. Alcuni ricercatori evidenziano come i benefici associati al matrimonio possano derivare anche da vantaggi sistemici, piuttosto che dalla relazione in sé. 

La dottoressa Joan DelFattore osserva che l’accesso a servizi come l’assicurazione sanitaria o a forme di assistenza può essere più semplice per chi è sposato. Questo crea una differenza strutturale che può riflettersi sui dati sanitari. 

Allo stesso tempo, gli stereotipi legati alle persone single possono influire sulla qualità dell’assistenza ricevuta, soprattutto quando si presume una minore disponibilità di supporto durante le cure. 

Oltre lo stato civile: il valore del supporto sociale 

Nonostante le correlazioni evidenziate, gli studiosi invitano a interpretare i risultati con cautela. Non è ancora possibile stabilire con certezza se il matrimonio migliori la salute o se, al contrario, le persone con condizioni migliori siano più propense a sposarsi. 

Il professor Brad Wilcox sottolinea l’importanza del contesto relazionale, ma gli stessi autori evidenziano che il supporto sociale non è esclusivo del matrimonio. 

Reti di amici, familiari e comunità possono svolgere un ruolo analogo. La qualità del sostegno ricevuto resta un elemento centrale, indipendentemente dalla forma che assume, influenzando sia la prevenzione sia la gestione delle malattie. 

L’attenzione della ricerca si sta quindi spostando verso una prospettiva più ampia, che considera non solo lo stato civile, ma anche le condizioni di accesso alle cure e il livello di supporto disponibile nella vita quotidiana. 

Change privacy settings
×