Salute e Benessere

Gli alimenti che non devi assolutamente toccare se devi fare le analisi del sangue

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Gli alimenti che non devi assolutamente toccare se devi fare le analisi del sangue - assodonna.it

Per ottenere risultati corretti dalle analisi del sangue è fondamentale sapere cosa mangiare (e cosa evitare) la sera prima.

Il giorno delle analisi del sangue non inizia la mattina del prelievo, ma la sera prima. Un pasto sbagliato, una tisana zuccherata o un bicchiere di vino possono bastare per alterare i valori nel sangue e restituire risultati falsati. In un momento in cui la prevenzione passa sempre più spesso dal laboratorio, prepararsi correttamente agli esami è fondamentale. Chi deve sottoporsi a controlli diagnostici tramite prelievo ematico deve conoscere alcune regole chiare: quando fare digiuno, quali cibi evitare, se si può bere acqua, se è possibile fumare o assumere farmaci. E quali sono le eccezioni.

Non tutti lo sanno, ma una cena troppo ricca di grassi o zuccheri può influire direttamente sui valori di glicemia, trigliceridi, colesterolo, enzimi epatici e marcatori infiammatori. Anche piccole variazioni possono portare il medico a un’interpretazione scorretta. Ecco perché ogni laboratorio – e ogni medico – insiste sulla preparazione corretta. Non si tratta solo di rispettare le 8 o 12 ore di digiuno. Ci sono abitudini quotidiane che, se non sospese, compromettono l’esito dell’esame.

Digiuno, acqua e orari: le regole fondamentali

La regola generale è chiara: per la maggior parte degli esami serve un digiuno di almeno 8-12 ore, durante le quali si può bere solo acqua naturale. Il motivo è semplice: grassi, zuccheri e proteine introdotti con l’alimentazione restano in circolo a lungo e modificano i parametri del sangue. Anche un piccolo snack può far variare il profilo glicemico o il livello dei trigliceridi.

Durante il digiuno, sono vietate tutte le bevande ad eccezione dell’acqua: niente caffè, tè zuccherati, alcolici o bevande energetiche. L’idratazione, invece, è essenziale: bere acqua facilita il prelievo e rende più stabili i valori. Evitare di bere, al contrario, può provocare una concentrazione anomala delle sostanze ematiche.

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Digiuno, acqua e orari: le regole fondamentali – assodonna.it

Il fumo va evitato nelle ore precedenti il prelievo, perché altera la produzione di ormoni e può modificare i livelli di glucosio e adrenalina. Anche la pressione arteriosa e i globuli bianchi possono essere influenzati dalla nicotina. Per chi è abituato a fumare al mattino, è importante sapere che anche una sola sigaretta può compromettere i risultati.

Quanto ai farmaci, ogni caso è diverso: alcuni possono essere assunti, altri no. Se l’analisi è finalizzata al dosaggio del farmaco stesso, è essenziale seguire le istruzioni specifiche del medico. Mai improvvisare o sospendere cure senza un parere professionale.

Cosa mangiare e cosa evitare la sera prima degli esami

La cena della sera prima ha un impatto diretto sull’affidabilità delle analisi. Cibi troppo grassi o zuccherini rallentano la digestione e interferiscono con il metabolismo notturno. L’ideale è consumare un pasto leggero, a basso contenuto lipidico e senza eccessi di carboidrati semplici.

Vanno evitati: fritti, salumi, formaggi stagionati, dolci, bibite zuccherate, pane bianco, pasta raffinata. Tutti questi alimenti possono alterare i livelli di colesterolo, trigliceridi e zucchero nel sangue, falsando i dati raccolti. Anche un bicchiere di vino o una birra sono da escludere, perché l’alcol influisce sulla funzione epatica, innalza i trigliceridi e può causare un incremento della glicemia.

Il pasto consigliato? Proteine magre, come pollo, tacchino o pesce bianco al vapore. In accompagnamento, verdure cotte e con un filo d’olio, evitando condimenti pesanti. Se si assumono carboidrati, devono essere in porzioni contenute e con basso indice glicemico. Chi non vuole rinunciare allo yogurt, può optare per una versione bianca e magra, meglio se naturale, magari abbinata a frutta fresca.

Una buona idratazione va mantenuta anche durante la notte, senza eccedere. Bere normalmente – senza forzare – garantisce valori stabili. Una disidratazione, anche lieve, può falsare i risultati. Alcune sostanze si concentrano di più nel sangue se manca acqua, altre vengono diluite troppo se si beve eccessivamente.

Non tutti gli esami richiedono un digiuno completo. Per alcuni test ormonali, per la vitamina D o per le intolleranze alimentari, può essere sufficiente un breve digiuno o nessuna restrizione. Ma è sempre il medico a decidere, caso per caso. Seguire le indicazioni generiche può essere utile, ma solo il tuo medico curante può dare istruzioni esatte in base agli esami richiesti.

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