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L’accesso alla pensione anticipata per i lavoratori impegnati in mansioni usuranti continua a rappresentare un tema centrale per numerosi dipendenti pubblici e privati che svolgono attività particolarmente faticose e gravose.
Le disposizioni normative vigenti, aggiornate al 2026, regolano con precisione i criteri e i requisiti per poter beneficiare di questa possibilità previdenziale, che consente di anticipare l’uscita dal lavoro rispetto ai termini ordinari.
Definizione e categorie di lavoro usurante
Il concetto di lavoro usurante è associato a tutte quelle attività che comportano un elevato impegno fisico e psicologico, con un rischio aumentato di infortuni e stress. Il Decreto Legislativo n. 67 del 2011 ha istituito una disciplina specifica che consente l’accesso alla pensione anticipata con condizioni agevolate per i lavoratori che svolgono attività gravose.

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Tra queste rientrano:
- Lavori in galleria, cava o miniera (attività sotterranee);
- Mansioni nelle cave di materiale lapideo e ornamentale;
- Attività nelle gallerie, in particolare al fronte di scavo;
- Lavori in cassoni ad aria compressa e attività subacquee (palombari);
- Mansioni eseguite ad alte temperature, come nelle fonderie non automatizzate;
- Soffiatori nell’industria del vetro cavo;
- Lavori svolti in spazi ristretti, quali intercapedini e pozzetti nelle costruzioni navali;
- Attività di asportazione dell’amianto.
Inoltre, sono compresi i conducenti di veicoli adibiti al trasporto pubblico collettivo con almeno nove posti, lavoratori notturni a turni e addetti alla cosiddetta “linea catena”.
Per garantire il diritto al beneficio, il datore di lavoro deve ottemperare a specifici obblighi di comunicazione. Deve infatti inviare, tramite canale telematico, una comunicazione annuale alla Direzione del Lavoro e agli enti previdenziali riguardante lo svolgimento di lavoro notturno continuativo o a turni regolari.
Inoltre, è tenuto a notificare l’inizio delle attività usuranti all’Ispettorato del Lavoro e agli istituti previdenziali entro trenta giorni dalla loro effettiva esecuzione. L’inadempienza di queste comunicazioni comporta sanzioni amministrative che vanno da 500 a 1500 euro.
L’accesso alla pensione anticipata richiede la presentazione di una domanda all’INPS, che valuta il rispetto di tutti i requisiti di legge, tra cui la cessazione del rapporto di lavoro. Dal 2017 è stato eliminato il meccanismo delle “finestre mobili”, consentendo l’erogazione immediata del trattamento pensionistico una volta riconosciuti i requisiti. Per conseguire la pensione anticipata con condizioni agevolate, il lavoratore deve aver svolto l’attività usurante per almeno sette anni negli ultimi dieci o per almeno metà della vita lavorativa complessiva..








