La vista sul lago più bello d’Italia la regala un borgo che sembra galleggiare nel vuoto: è un posto bellissimo, dove tutto sembra surreale.
C’è un borgo incantato sospeso tra cielo e terra sulle alture del Lago di Garda, che offre panorami mozzafiato, arte medievale e storia millenaria. Uno dei luoghi più suggestivi d’Italia che meritano di essere visitati e che non è ancora stato raggiunto dal turismo di massa. Si tratta di un sito davvero bellissimo dove tutto sembra essere surreale e che offre un panorama sorprendente, quasi fiabesco e unico nel suo genere. La posizione geografica è davvero esclusiva.
Il borgo incantato del Castello di Arco evoca emozioni intense, è davvero una meraviglia unica al mondo. La costruzione del Castello di Arco risale all’incirca all’anno Mille, quando i nobili liberi della comunità locale lo edificarono come fortezza difensiva. La sua posizione strategica lo rese protagonista di numerosi eventi storici: dai conflitti con signorie vicine alle battaglie contro le truppe veneziane, fino alla guerra di successione spagnola nel 1703, quando fu bombardato dai francesi.
Oggi il complesso, esteso per oltre 23.000 metri quadrati, è stato in parte restaurato e conserva tracce vivide della sua antica grandezza. Mura robuste, torri merlate e cortili raccontano secoli di storia, mentre gli affreschi del XIV secolo nella Torre Grande raffigurano dame e cavalieri intenti in eleganti giochi di corte. Ma ad incantare è soprattutto la vista che si apre dal punto più alto della fortezza: la Torre Renghera, la struttura più antica e imponente.
Il Castello di Arco, un panorama mozzafiato
Dalla Torre Renghera del Castello di Arca, considerato il punto più alto dell’edificio, è possibile ammirare la distesa incantata del Lago di Garda, i vigneti a fila e gli uliveti che si alternano a tetti in cotto, mentre le acque riflettono la luce del sole come uno specchio naturale. Questo panorama mozzafiato ha incantato artisti e studiosi ed è stato fonte d’ispirazione di diverse celebri opere.

Castello di Arco- La torre Grande-Assodonna.it
L’acquerello realizzato da Albrecht Dürer nel 1495, oggi conservato al Louvre di Parigi, immortala la fortezza con una luce eterea, contribuendo a diffondere la fama di questo luogo oltre i confini italiani. Il Castello si raggiunge percorrendo un sentiero di circa venti minuti che si snoda tra ulivi secolari e muretti, un percorso che accompagna i visitatori in un viaggio lento e immersivo nella natura.
Tutto intorno tace e si può ascoltare solo il rumore del vento e della brezza tipica dell’area. All’interno della fortezza, oltre alla Torre Grande, si può visitare anche la suggestiva Prigione del Sasso, un ambiente che conserva l’atmosfera intensa dei secoli passati, tra mura spesse e segni del tempo.








