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L’estetista ha fatto un disastro? Sai che puoi chiederle un grosso risarcimento?

Danno causato dall'estetista
L'estetista ha fatto un disastro? Puoi chiederle un grosso risarcimento -assodonna.it

Il dibattito sulla responsabilità civile dell’estetista e sulle condizioni per ottenere un risarcimento per danni estetici derivanti da trattamenti di epilazione è esploso.

Il caso, che coinvolge una cliente rimasta gravemente ustionata dopo una seduta di epilazione, evidenzia le complessità probatorie e le implicazioni giuridiche legate a questa tipologia di prestazioni estetiche sempre più diffuse.

La cliente, a seguito di un trattamento di epilazione a luce pulsata, aveva manifestato ustioni di secondo grado sulle gambe, denunciando il centro estetico per presunta negligenza dell’operatrice.

Regolamentazione e obblighi dell’estetista

Il centro, tuttavia, si è difeso sostenendo di aver rispettato tutte le procedure tecniche e di aver fornito dettagliate istruzioni post-trattamento, inclusa la raccomandazione di evitare l’esposizione solare immediata, che invece la cliente avrebbe ignorato.

Posso denunciare l'estetista?

Regolamentazione e obblighi dell’estetista-assodonna.it

La consulenza tecnica d’ufficio ha confermato che le lesioni sono il risultato di un cosiddetto “effetto somma” tra la luce pulsata e l’esposizione solare.

Il Tribunale, rilevando l’assenza di un nesso causale certo e diretto tra la condotta dell’estetista e il danno, ha rigettato la richiesta di risarcimento.

Questa pronuncia sottolinea come la prova del collegamento causale sia fondamentale per poter imputare la responsabilità al professionista.

La professione di estetista in Italia è normata dalla Legge 4 gennaio 1990, n. 1, che definisce l’estetista come un professionista abilitato a eseguire trattamenti estetici non terapeutici.

La legge richiede il possesso di specifiche qualifiche ottenute tramite corsi di formazione ufficialmente riconosciuti, allo scopo di garantire competenza tecnica e sicurezza nell’uso di apparecchiature avanzate quali laser e luce pulsata.

L’operatore è tenuto a osservare un elevato livello di diligenza, come previsto dall’articolo 1176, comma 2, del Codice Civile, applicando con rigore gli standard tecnici e fornendo un’informazione completa e chiara al cliente.

È imprescindibile che il consenso informato venga acquisito in modo trasparente, specificando i rischi, le controindicazioni e le precauzioni da adottare prima e dopo il trattamento.

La violazione degli obblighi di diligenza e informazione può comportare responsabilità sia in ambito civile che penale per l’estetista.

Sul piano civile, si può configurare una responsabilità contrattuale ex art. 1218 c.c. o extracontrattuale ai sensi dell’art. 2043 c.c. qualora il trattamento non sia eseguito correttamente, causando danni come ustioni o lesioni cutanee.

Nei casi più gravi, la negligenza può tradursi in responsabilità penale per lesioni personali colpose, ai sensi dell’art. 590 c.p.

Episodi di ustioni di secondo grado o irritazioni derivano spesso da un uso improprio di prodotti o da errate regolazioni delle apparecchiature, rendendo imprescindibile il rispetto delle procedure e delle indicazioni post-trattamento, inclusa l’evitamento dell’esposizione solare immediata.

La sentenza del Tribunale di Gela mette quindi in evidenza due elementi chiave: da un lato, l’importanza cruciale della corretta gestione del consenso informato e, dall’altro, la necessità di dimostrare con prove solide il rapporto causale tra l’operato dell’estetista e il danno subito dal cliente.

Nel contesto di controversie legali, risulta essenziale che entrambi i soggetti – centro estetico e cliente – conservino una documentazione completa e dettagliata.

Per il cliente, è fondamentale poter dimostrare le istruzioni ricevute e l’eventuale inosservanza delle precauzioni. Per l’estetista, invece, la registrazione del consenso informato e la documentazione delle procedure seguite rappresentano strumenti di difesa imprescindibili.

L’evoluzione tecnologica nel settore estetico ha portato all’uso di macchinari sofisticati, aumentando l’importanza delle competenze tecniche e della comunicazione trasparente con il cliente.

L’obbligo di informazione dettagliata, soprattutto in trattamenti di epilazione definitiva con luce pulsata o laser, assume un ruolo determinante nell’evitare contenziosi e nel garantire una corretta esecuzione del servizio.

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