Un’analisi su oltre duemila adolescenti rivela un legame tra giorno di nascita e inclinazioni caratteriali: ecco cosa è emerso dallo studio inglese
Il giorno della settimana in cui si viene al mondo potrebbe dire molto più di quanto immaginiamo. È quanto suggerisce un’indagine portata avanti nel Regno Unito, che ha coinvolto oltre 2000 adolescenti per esplorare se esista davvero un legame tra il giorno di nascita e la formazione del carattere. Il progetto si è ispirato a un’antica filastrocca inglese, secondo cui ogni giorno porta con sé un’energia particolare. E secoli dopo, la psicologia ha deciso di verificarlo con metodo scientifico. I risultati non parlano di destino scritto, ma rivelano tendenze comportamentali sottili ma ricorrenti, che meritano attenzione.
I tratti legati al giorno in cui si nasce secondo i dati raccolti
Lo studio condotto dal Hungry Mind Lab dell’università di York, dal titolo “Are Wednesday’s Children Full of Woe?”, ha preso in esame l’impatto del giorno di nascita su alcuni aspetti della personalità. I ricercatori si sono chiesti se le credenze popolari che assegnano un “carattere” ai nati in certi giorni potessero trovare riscontro nei dati reali. E hanno scoperto che, in parte, le vecchie tradizioni sembrano riflettere qualcosa di più profondo.

I tratti legati al giorno in cui si nasce secondo i dati raccolti – assodonna.it
Chi nasce di lunedì tende a sviluppare una maggiore autostima e una certa attenzione emotiva. Il martedì, giorno associato a Marte, è più frequente tra i ragazzi impulsivi, determinati e competitivi, mentre il mercoledì, sotto il segno simbolico di Mercurio, è spesso la data di nascita di adolescenti curiosi, brillanti ma anche facilmente distraibili. I nati di giovedì e venerdì mostrano una visione ottimista e spesso una spiccata vena artistica e sensibile. Il sabato si collega a soggetti disciplinati, mentre la domenica, giorno del Sole, a chi si distingue per creatività e leadership.
Ciò che emerge non è una regola rigida, ma un insieme di tendenze ricorrenti che, secondo gli studiosi, andrebbero lette non come etichette, ma come strumenti per comprendere meglio le sfumature individuali. Il dato interessante è che in moltissimi casi i tratti attribuiti simbolicamente a un giorno hanno avuto riscontro empirico, specie in ambiti come la curiosità intellettuale, l’attitudine sociale e la gestione delle emozioni.
Come queste tendenze influenzano la vita quotidiana (senza determinare il destino)
Gli autori dello studio sottolineano che non si tratta di un destino scolpito, ma di predisposizioni leggere, che possono essere potenziate o corrette attraverso ambiente, educazione e consapevolezza. Capire di avere una tendenza alla disattenzione se si è nati di mercoledì, ad esempio, può aiutare a lavorare sulla concentrazione. Allo stesso modo, sapere di essere più impulsivi può portare a cercare strumenti per gestire meglio le reazioni.
In ambito educativo, questo tipo di informazioni può fornire ai genitori e insegnanti un punto di partenza per comprendere le peculiarità del bambino, aiutandolo a sviluppare le proprie potenzialità senza forzature. Anche nel mondo adulto, chi è consapevole delle proprie inclinazioni può migliorare la gestione delle emozioni, i rapporti sociali e perfino la performance lavorativa, sfruttando le caratteristiche legate al proprio giorno di nascita.
Non si tratta di astrologia, né di superstizione, ma di una forma di studio della personalità basata su osservazione e analisi statistica, che si affianca ad altri strumenti già noti come i test psicometrici. Il fatto che una filastrocca dell’Ottocento sia in parte confermata da una ricerca moderna, fa riflettere sul peso culturale e simbolico che certi archetipi hanno nella formazione dell’individuo.
Resta importante ricordare che ogni profilo è unico, e che nessun giorno “vale più” di un altro. Ma conoscere certe tendenze può aprire nuove strade di interpretazione del sé, senza cadere in previsioni automatiche. A volte basta osservare meglio per capire cosa ci rende davvero noi stessi.








