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Il borgo che sembra sospeso nel vuoto: è imperdibile

Il borgo sospeso nel vuoto, dove si trova
Il borgo sospeso nel vuoto - Assodonna.it

Il borgo che pare sospeso nel vuoto. Impossibile non visitarlo.

Un luogo magico, incantato, da fiaba. Un paesino che è una vera gioia per gli occhi ma che sembra, almeno sulla carta, irreale. Eppure esiste e pure da molto tempo. Si tratta di un borgo che pare sospeso del vuoto. Un aspetto, quest’ultimo che, indubbiamente, oltre a suscitare nei cuori tanta viva curiosità può lasciare perplessi i più.

I più razionali poi si chiederanno come sia possibile ciò mentre i più avventurosi vorranno, di certo, saperne di più con il preciso obiettivo di vederlo da vicino, fotografarlo e magari, chiaramente stando in una situazione di totale sicurezza, visitarlo. Ovvio che è importante sapere dove esattamente si trova per constatare se sia facilmente raggiungibile anche per una semplice gita domenicale.

Cominciamo con il dire che si trova in Italia ma che, a Onor del Vero, è conosciuto in tutta Europa. Se può contare su questa fama è, non solo per il fatto di sembrare letteralmente sospeso nel vuoto, ma soprattutto perché il celebre maestro olandese Maurits Cornelis Escher, amante delle prospettive impossibili, rimase talmente ammaliato da questo borgo da decidere di immortalarlo in una sua litografia del 1929, donandogli così questa nomea nonché la definizione di borgo di Escher.

Il borgo sospeso nel vuoto, dove si trova

Il borgo sospeso nel vuoto, il nome e molto altro ancora

Il borgo quasi sospeso nel vuoto da amare

Il borgo in questione è sito nella Regione Abruzzo. Si tratta di Castrovalva, frazione del Comune di Aversa degli Abruzzi (AQ). La sua definizione di borgo quasi sospeso nel vuoto è data dal fatto che sia posto su uno sperone roccioso che si erge dalla cresta del monte Sant’Angelo, a 820 m sul mare. In questa posizione il paesino domina dall’alto tutta quanta la Riserva delle Gole del Sagittario.

La bellezza del luogo è rimasta inalterata nel corso del tempo ma, per riuscire a viverla a pieni polmoni, è bene decidere di visitare il luogo in questione in tarda primavera, dopo aver controllato il Meteo. Se si è abili camminatori ed escursionisti, vista la difficoltà della strade ripide in salita, presenti soprattutto in alcuni tratti, la sua visita potrà rivelarsi un’esperienza assolutamente imperdibile.

Bene è dunque armarsi di abbigliamento tecnico, di una giacca a vento e di scarpe da ginnastica, oltre che di uno zaino leggero. Tuttavia per poter visitare l’Oasi presente nella celebre Riserva è bene contattare il Comune per conoscere bene l’itinerario ed, eventualmente, chiedere anche il supporto in loco di una guida.

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