La cura dell’igiene orale non è solo una questione estetica, ma un indicatore fondamentale dello stato di salute generale.
Negli ultimi anni, numerosi studi hanno evidenziato come una corretta igiene dentale possa influire positivamente anche su patologie cardiache e metaboliche.
Tuttavia, molti ancora commettono errori nella routine quotidiana, come lavarsi i denti dopo la colazione, una pratica che oggi sappiamo essere controproducente.
Igiene orale: quando lavarsi i denti può fare male
Secondo una ricerca recente sostenuta dalla British Heart Foundation, il momento ideale per lavare i denti è appena svegli, prima di fare colazione.

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Durante la notte, infatti, la bocca accumula una quantità significativa di batteri: lavarli via subito al mattino facilita la loro rimozione e protegge lo smalto. Al contrario, spazzolare i denti dopo aver mangiato può risultare dannoso.
Gli alimenti, soprattutto quelli acidi come la frutta o il succo d’arancia, ammorbidiscono lo smalto e lo spazzolamento immediato può favorirne l’erosione.
L’importanza di questa scoperta si riflette anche nella prevenzione di malattie metaboliche e cardiovascolari.
L’infiammazione causata da una scarsa igiene orale può danneggiare i vasi sanguigni e aumentare il rischio di sviluppare malattie coronariche e persino ictus. Inoltre, esiste una correlazione tra disturbi gengivali e insorgenza del diabete di tipo 2: l’infiammazione cronica contribuisce alla resistenza insulinica, peggiorando il controllo glicemico.
Oltre a prevenire carie, placca e tartaro, mantenere una buona igiene orale ha un impatto diretto sulla salute cardiaca e neurologica. Studi scientifici hanno dimostrato che chi cura regolarmente i propri denti presenta un rischio inferiore di eventi cardiovascolari gravi come infarti e ictus.
Questo perché l’infiammazione gengivale si diffonde nei tessuti circostanti, influenzando negativamente la circolazione sanguigna.
Un’altra evidenza importante riguarda la longevità: le persone con un’igiene orale ottimale tendono a vivere più a lungo, probabilmente grazie al minor carico infiammatorio sistemico e alla migliore qualità della vita.
Non basta lavarsi i denti due volte al giorno: è fondamentale farlo con la tecnica giusta. Il metodo più efficace prevede l’uso dello spazzolino con movimenti brevi e delicati, posizionandolo a 45 gradi rispetto alla linea gengivale per rimuovere efficacemente placca e residui senza irritare le gengive.
La sequenza consigliata è la seguente:
- Pulire prima la superficie esterna dei denti superiori e inferiori;
- Proseguire con la superficie interna, iniziando dai denti superiori e poi quelli inferiori;
- Spazzolare la superficie masticatoria;
- Non dimenticare la pulizia della lingua, fondamentale per eliminare batteri e mantenere un alito fresco.
Si raccomanda di utilizzare uno spazzolino con testina piccola o, in alternativa, uno spazzolino elettrico, che può facilitare la rimozione della placca. La durata minima per lavare i denti correttamente è di almeno due minuti.








