Notizie

Detersivo per la lavastoviglie, attento a come lo usi: puoi avere danni gravissimi

Lavastoviglie
Detersivo per la lavastoviglie, attento a come lo usi: puoi avere danni gravissimi - assodonna.it

Usare il detersivo sbagliato nella lavastoviglie può causare guasti e caos in cucina: ecco cosa evitare davvero, giorno per giorno.

C’è un errore banale che ancora in tanti fanno, convinti di sbrigarsela in fretta. Prendere il detersivo per piatti a mano e usarlo nella lavastoviglie sembra innocuo, ma può trasformare la cucina in un disastro. La schiuma invade il vano, l’acqua non si ferma più e il pavimento si trasforma in uno stagno. Succede spesso quando si ha fretta o si è rimasti senza pastiglie. Ma quella scelta “furba”, fatta per guadagnare tempo, può finire per danneggiare l’elettrodomestico, stressando le guarnizioni, il motore e bloccando i cicli di lavaggio. La macchina è progettata per lavorare senza schiuma: tutto il contrario del sapone a mano, creato proprio per farla.

Troppa schiuma, dosaggi sbagliati e detersivi “alternativi”: cosa succede davvero

Il detersivo a mano, usato nella lavastoviglie, è una delle principali cause di guasti improvvisi. La formulazione fa schiuma, tanta, perché serve a “sentire” il lavaggio sotto le mani. Ma le lavastoviglie lavorano a pressione, con acqua diretta e cicli precisi: la schiuma in eccesso ingolfa il sistema, provoca ristagni, può far saltare il sensore di livello e lasciare residui ovunque. In caso di incidente, la prima cosa è interrompere il ciclo, avviare un risciacquo a vuoto, ripetere con acqua sola e aspettare che tutto torni normale.

L’altro grande errore è il sovradosaggio. Molti pensano che “più detersivo” voglia dire “piatti più puliti”, ma il risultato è spesso l’opposto: patine bianche, vetri opachi, odore sgradevole e detersivo che si accumula nei filtri. Anche il sistema di scarico può soffrire. Il dosaggio corretto? Circa 20 ml per un carico medio, regolando in base allo sporco, alla durezza dell’acqua e al programma scelto. Se i bicchieri risultano velati, potrebbe non essere colpa del prodotto, ma dell’eccesso.

Lavastoviglie

Troppa schiuma, dosaggi sbagliati e detersivi “alternativi”: cosa succede davvero – assodonna.it

I rimedi fai-da-te, come aceto o bicarbonato, sembrano innocui ma rischiano di alterare i sensori o intasare i filtri. La lavastoviglie funziona con tensioattivi, enzimi e temperature precise. Ogni interferenza sbilancia il ciclo. Anche i detersivi ecologici, usati con partenza ritardata, possono gocciolare o sciogliersi prima del tempo, perdendo efficacia. In questo caso, meglio inserirli manualmente dopo il prelavaggio, quando si sente il classico “clack” dello sportellino che si apre.

Il carico dei cestelli va sempre fatto con attenzione: lasciare residui grossi, ossa o bucce significa bloccare i getti, far lavorare male le pale e accumulare sporco nei filtri. Non serve sciacquare tutto prima, ma basta eliminare il grosso. E ogni tanto, aprire il vano filtri, togliere ciò che si è accumulato e dare una sciacquata veloce.

Quando i dettagli fanno la differenza (e perché il sale non è solo un optional)

Molti dimenticano che la lavastoviglie ha bisogno di manutenzione regolare. E non serve chiamare un tecnico. La prima regola è non trattarla come un tritarifiuti, la seconda è usare solo prodotti specifici, senza improvvisare. Il sale rigenerante non è un optional: serve per gestire la durezza dell’acqua, proteggendo resistenze e tubazioni dal calcare. Senza, i problemi arrivano prima.

Anche il brillantante ha un ruolo chiave: aiuta l’asciugatura e previene aloni e gocce. C’è chi usa acido citrico al 15% come alternativa nel vano dedicato, con buoni risultati (ma sempre verificando che la macchina lo permetta). La scelta del detersivo fa la sua parte: le pastiglie sono comode ma non adatte a carichi ridotti, il liquido è più flessibile ma va dosato con precisione, la polvere è efficace ad alte temperature ma più lenta a sciogliersi.

Il segreto per una lavastoviglie che dura anni è sempre lo stesso: non forzarla. Non serve strafare con i prodotti, non serve improvvisare. Basta capire come funziona e rispettarla. E quando qualcosa va storto, come una schiuma che esce dallo sportello, meglio fermarsi subito. Sono quelle piccole accortezze che fanno la differenza tra una cucina efficiente e una piena d’acqua insaponata quando meno te lo aspetti.

Change privacy settings
×