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Vuoi guadagnare molto di più? Questi sono i lavori più pagati del 2026

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Vuoi guadagnare molto di più? Questi sono i lavori più pagati del 2026 - assodonna.it

Stipendi sopra i 100mila euro, settori in crescita e differenze tra Nord e Sud: scopri dove conviene lavorare nel 2026 secondo gli ultimi dati ufficiali

Quando si parla di lavori più pagati in Italia, la curiosità si accende in fretta. Capire dove si trovano gli stipendi più alti, quali sono i settori più remunerativi e in quali regioni conviene lavorare può aiutare a fare scelte consapevoli, specialmente per chi sta entrando nel mondo del lavoro o vuole cambiare carriera. I dati aggiornati al 2025 dell’Osservatorio Job Pricing e dell’ISTAT raccontano un’Italia ancora molto divisa, in cui la formazione universitaria, la specializzazione e la zona geografica fanno una differenza enorme sul reddito. Milano continua a guidare la classifica, mentre al Sud le opportunità più redditizie restano limitate. A pesare è anche la dimensione dell’azienda: chi lavora in una grande impresa guadagna di più rispetto a chi è impiegato in una microrealtà. Ma non è tutto: alcune professioni ben precise fanno davvero la differenza, con RAL da capogiro.

Dove si guadagna di più: settori, cifre e differenze tra ruoli

Nel 2025 la RAL media in Italia si attesta a circa 30.800 euro, ma sale sopra i 37.000 euro nelle imprese con almeno 10 dipendenti. I settori con le retribuzioni più alte sono ancora una volta quelli della finanza, dell’ingegneria e della farmaceutica.

I servizi finanziari registrano una RAL media di 47.884 euro, seguiti dall’ingegneria con 41.419 euro e dal settore farmaceutico e biotecnologico con 39.640 euro.

Ma la vera forbice si apre se si guarda all’inquadramento. I dirigenti del settore moda e lusso superano i 119.000 euro, quelli della farmaceutica arrivano a 115.618 euro, e chi lavora nel comparto banche e servizi finanziari tocca i 110.347 euro.

Nel gruppo dei quadri, i guadagni più alti si registrano nel food & beverage (61.683 euro) e nell’oil & gas (60.868 euro). Anche l’ingegneria garantisce una buona RAL media: 59.760 euro.

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Gli impiegati vedono cifre più contenute, ma ci sono eccezioni interessanti – assodonna.it

Gli impiegati vedono cifre più contenute, ma ci sono eccezioni interessanti: nel settore aeronautico si arriva a 35.887 euro, mentre nella farmaceutica si toccano i 35.815 euro. Anche il comparto dei combustibili fossili rimane tra i più redditizi per chi ha un contratto impiegatizio.

Tra i profili professionali più richiesti e ben pagati spiccano il direttore commerciale, che può arrivare fino a 130.000 euro con oltre 10 anni di esperienza, il medico specialista con un range tra 50.000 e 90.000 euro, e il marketing manager nel settore GDO, capace di superare i 100.000 euro annui.

Le regioni più ricche e il peso della laurea sugli stipendi

Le regioni italiane continuano a mostrare un forte divario retributivo. La Lombardia è ancora in testa con una RAL media di 33.055 euro, seguita da Trentino-Alto Adige (32.178 euro) e Lazio (31.945 euro). Nella parte bassa della classifica troviamo la Sardegna, la Sicilia, la Calabria e la Basilicata, tutte sotto i 28.000 euro.

Questo gap riflette anche il diverso costo della vita, ma evidenzia in modo chiaro come l’accesso alle opportunità sia ancora geograficamente disomogeneo.

Un fattore che incide molto è il titolo di studio. Secondo i dati 2025, un laureato guadagna in media il 45,5% in più rispetto a un non laureato. La RAL media di un laureato è di 42.193 euro, mentre per chi non ha un titolo universitario si ferma a 29.004 euro.

Non basta però la laurea in sé: conta anche l’inquadramento. Un dirigente con un master di secondo livello può superare i 111.000 euro lordi annui. Al contrario, un impiegato con lo stesso titolo non supera i 36.000 euro.

La dimensione dell’azienda è un altro elemento cruciale: chi lavora in grandi imprese guadagna in media 10.000 euro in più rispetto a chi lavora in microimprese. E anche se le aziende più piccole mostrano una crescita più rapida delle RAL negli ultimi anni, lo scarto resta evidente.

Anche guardando al contesto internazionale, le differenze sono notevoli. Un cardiologo nel mondo può guadagnare oltre 240.000 dollari, un anestesista supera i 370.000 dollari. Tra i lavori emergenti troviamo l’enterprise architecture manager, il quantitative analyst e il data scientist, con stipendi globali tra i 120.000 e i 150.000 dollari.

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