Economia

Se hai questo stipendio non devi pagare le tasse: la normativa

Stipendio quando non pagare tasse
Le tasse quando non vanno pagate-Assodonna.it

Entro quali limiti di reddito un lavoratore non deve pagare le tasse 2026: la normativa vigente e tutte le novità della recente riforma. 

Nel 2026 molti lavoratori dipendenti in Italia potrebbero trovarsi a pagare zero euro di tasse sul reddito grazie alle regole previste per l’IRPEF e alle detrazioni fiscali collegate al lavoro dipendente. Il punto di partenza è la cosiddetta no‑tax area, ovvero quella fascia di reddito per la quale l’imposta lorda calcolata viene completamente annullata dalle detrazioni spettanti. La normativa vigente è stata integrata da diverse novità della recente riforma, alcune delle quali decisamente a favore del contribuente.

In pratica, fino a un reddito lordo annuo di circa 8.500 euro, il meccanismo delle detrazioni fiscali riesce ad azzerare l’IRPEF dovuta, rendendo di fatto nulla la tassazione per quella fascia di lavoratori, anche se formalmente non si tratta di una esenzione pura, bensì di un effetto delle detrazioni che compensano l’imposta calcolata. Oltre a questo primo limite, la normativa prevede che i lavoratori fino a 15.000 euro di reddito annuo beneficino di detrazioni da lavoro dipendente pari a 1.955 euro, che corrispondono all’IRPEF calcolata al 23% su 8.500 euro.

Questo crea di fatto un equilibrio tra imposta lorda e detrazioni, cancellando l’obbligo di versare l’imposta. Il tutto perché il sistema fiscale italiano per i lavoratori dipendenti nel 2026 è progressivo: le aliquote IRPEF aumentano all’aumentare del reddito imponibile. Tuttavia, l’importanza delle detrazioni per lavoro dipendente risiede proprio nella possibilità di neutralizzare l’imposta dovuta, soprattutto per i redditi bassi e medio‑bassi.

Il sistema di detrazioni e quali soglie contano nel 2026: ecco come funziona

Per redditi compresi tra 8.500 e 15.000 euro, infatti, le detrazioni si riducono gradualmente, ma possono continuare ad azzerare totalmente l’IRPEF se sufficienti a compensare l’imposta lorda. Per redditi più elevati, le detrazioni si calcolano in modo decrescente: tra 15.000 e 28.000 euro e tra 28.000 e 50.000 euro sono previste formule specifiche per il calcolo delle detrazioni, che comunque tendono a ridurre l’imposta da pagare.

Le tasse quando non vanno pagate

Stipendio quando non pagare tasse- Assodonna.it

Chi supera queste soglie, pur pagando l’IRPEF, può beneficiare di altri sgravi e agevolazioni legate alle detrazioni per carichi familiari o alle spese deducibili (come spese mediche, interessi passivi sul mutuo casa e altri oneri).  La legge finanziaria per il 2026 ha anche confermato misure che possono incidere positivamente sul netto in busta paga, come il taglio del cuneo fiscale per determinate fasce di reddito o agevolazioni su bonus produttività, fringe benefit e incrementi retributivi legati ai rinnovi contrattuali. Queste novità non azzerano direttamente l’IRPEF, ma contribuiscono ad aumentare il reddito disponibile del lavoratore.

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