Il Governo rinnova il bonus rafforzando i controlli contro le frodi e puntando a sostenere la partecipazione giovanile alla vita culturale
Il Governo italiano ha introdotto importanti novità per il bonus cultura 2026, che si rinnova profondamente rispetto agli anni precedenti. L’iniziativa, che prende il nome di Carta Valore cultura, è pensata per sostenere l’accesso dei giovani alla vita culturale del Paese, con un contributo stimato intorno ai 500 euro.
Tuttavia, le condizioni di accesso e le modalità di erogazione sono state riviste, anche in risposta alle criticità emerse negli anni passati, in particolare per quanto riguarda frodi e sprechi.
Nuovi requisiti e importo del Bonus Cultura 2026
A partire dal 2026, il bonus sarà riservato esclusivamente ai ragazzi che conseguono il diploma di scuola secondaria di secondo grado entro i 19 anni di età, senza aver mai subito bocciature. Questa scelta esclude dunque chi ha ripetuto anni scolastici e introduce un criterio selettivo più rigido rispetto al passato, quando il bonus era destinato a tutti i diciottenni indipendentemente dal percorso scolastico.

Il bonus cultura nel 2026 – (assodonna.it)
L’importo ufficiale della Carta Valore cultura sarà definito da un decreto ministeriale previsto entro il 30 novembre 2026, ma dalla dotazione stanziata di circa 180 milioni di euro si può stimare un contributo di circa 500 euro per beneficiario, in linea con le precedenti edizioni del bonus. Tale cifra, però, rimane una stima e potrebbe subire variazioni in base al numero effettivo di studenti diplomati che ne faranno richiesta.
Questa nuova carta sostituisce il precedente sistema di doppio bonus, che nel 2025 aveva introdotto due strumenti distinti – Carta Giovani e Carta del Merito – con criteri legati all’ISEE e al merito scolastico, ma che avevano ridotto drasticamente la platea di beneficiari, suscitando critiche da parte degli operatori culturali.
Negli ultimi anni, la gestione del bonus cultura è stata segnata da numerosi episodi di truffa, con bande criminali che sottraevano l’identità digitale dei giovani per richiedere indebitamente i fondi, poi convertiti in denaro contante tramite esercizi commerciali compiacenti. Secondo la Guardia di Finanza, le perdite accumulate attraverso queste frodi ammontano a circa 21 milioni di euro.
Per arginare questo fenomeno, il Ministero della Cultura ha annunciato un inasprimento dei controlli, che saranno effettuati con cadenza semestrale e i cui esiti verranno comunicati alla Ragioneria generale dello Stato. Questa misura consentirà di monitorare con maggiore precisione gli utilizzatori della carta e di valutare l’impatto reale dell’iniziativa sul settore culturale italiano, un aspetto finora poco indagato.
Nel 2025, il bonus cultura era stato suddiviso in due strumenti elettronici distinti: la Carta della Cultura Giovani e la Carta del Merito, ciascuna del valore di 500 euro e cumulabili per un massimo di 1.000 euro totali. La prima era destinata ai giovani nati nel 2006 con un ISEE familiare fino a 35.000 euro, mentre la seconda era riservata agli studenti diplomati con il massimo dei voti entro i 19 anni.
La presentazione delle domande è stata aperta dal 31 gennaio al 30 giugno 2025 tramite la piattaforma ufficiale del Ministero della Cultura. La carta poteva essere utilizzata per acquistare libri, biglietti per cinema, concerti, teatro, corsi e altri prodotti culturali, con l’esclusione di videogiochi e abbonamenti a piattaforme audiovisive.








