Economia

Legge 104, è cambiato tutto: le novità che devi sapere

Legge 104, tutte le novità da sapere
Legge 104, che cosa sta cambiando

Legge 104, cambia ancora una volta tutto quanto. Quel che devi sapere subito in merito.

Altri cambiamenti già messi in atto, mentre altri lo saranno a stretto giro, per la celebre Legge 104. Si tratta della normativa italiana che tutela i diritti non solo delle persone disabili ma anche dei loro familiari più stretti. E lo fa garantendo assistenza nonché integrazione sia dal punto di vista sociale che lavorativo.

Nella concreto, mette in atto importantissimi benefici come permessi retribuiti, congedi straordinari retribuiti e sgravi fiscali, in alcuni casi anche particolarmente interessanti, sia per coloro che assistono un familiare affetto da una grave disabilità sia per il lavoratore stesso disabile. Il grado di disabilità viene sancito in seguito a visite mirate al quale il paziente è sottoposto, dopo aver preso contatti con l’INPS.

Tuttavia, nel corso del tempo, soprattutto a livello di tempistiche e di durata dei vari benefit, ci sono dati dei cambi di rotta che è, chiaramente, bene conoscere fin da subito nel dettaglio per poterne beneficiare. E tutto ciò è avvenuto da qualche settimana a questa parte, esattamente dal 1 Gennaio 2026.

Legge 104, cosa è cambiato dal 1 Gennaio

Legge 104, cosa è cambiato di recente

Legge 104, che cosa sta cambiando

In sostanza da quella data precisa i lavoratori affetti da patologie gravi, croniche o comunque sia  invalidanti potranno contare su un sistema di tutele maggiormente rafforzato che affianca e integra la famosa Legge 104. In pratica la news più interessante riguarderebbe quella da poco introdotta  dalla Legge 106/2025  che, altro non è, che il diritto di precedenza assoluto nell’accesso allo smart working, modalità lavorativa ormai diffusissima in tantissimi settori, insieme alla possibilità di usufruire di un congedo straordinario fino a 24 mesi, senza la reale e agghiacciante paura di perdere il proprio posto di lavoro. Un fatto che, a quanto pare, è ancora molto vivo pure nel nostro Paese.

Tuttavia è doveroso sottolineare che la possibilità di lavorare comodamente da casa non scatta in automatico. Inoltre è necessario verificare se la tipologia della professione permette di poterlo fare. Dunque è bene controllare, anche chiedendo assistenza all’Inps, al CAF e a un bravo consulente del lavoro, come e se è fattibile muoversi in tale direzione.

In ogni caso queste nuove misure sono state messe in atto con il preciso scopo di non allontanare dal lavoro una buona fetta di lavoratori che ora possono non solo prendere dei permessi per curarsi ma anche lavorare in maniera più serena e meno stressante, senza avere il vivo timore di perdere la propria occupazione.

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