Economia

La lavatrice consuma il doppio se sbagli questo: l’errore che quasi tutti fanno

Errori utilizzo lavatrice
Gli errori da non commettere nell'utilizzo della lavatrice - (assodonna.it)

Con l’aumento dei prezzi dell’energia, scegliere una lavatrice efficiente e adottare buone abitudini d’uso permette di ridurre i consumi

Nel contesto di un aumento costante dei costi energetici, imparare a risparmiare in bolletta diventa una necessità imprescindibile per molte famiglie italiane. Tra gli elettrodomestici più diffusi e indispensabili nelle abitazioni, la lavatrice rappresenta una voce significativa nel consumo di energia elettrica, incidendo fino al 10% del totale.

Per questo motivo, è fondamentale conoscere i metodi per ridurre i consumi senza rinunciare alla comodità di un bucato perfetto.

Consumi energetici e costi: come orientarsi e come risparmiare

La spesa energetica legata all’utilizzo della lavatrice dipende da numerosi fattori, tra cui la classe energetica dell’apparecchio, la capacità del carico, la temperatura di lavaggio e persino la durezza dell’acqua. Secondo dati aggiornati dell’Enea, il costo di un singolo ciclo di lavaggio varia da circa 0,56 a 0,72 euro per modelli a basso consumo, mentre per lavatrici tradizionali può superare gli 0,80 euro. A livello annuale, il costo complessivo può oscillare tra i 145 e i 260 euro.

Utilizzo lavatrice, attenzione

I consigli per il corretto uso della lavatrice – (assodonna.it)

Un elemento chiave per contenere le spese è quindi scegliere una lavatrice ad alta efficienza energetica. Un apparecchio di classe A+++ consuma fino al 50% in meno rispetto a un modello di classe D, che oggi è fuori commercio in Europa ma ancora presente in molte abitazioni, soprattutto nelle seconde case. Per esempio, una lavatrice da 6 kg di classe A+++ consuma meno di 154 kWh all’anno, con una spesa inferiore a 28 euro, mentre un modello più vecchio può arrivare a consumare più del doppio, con costi annui che superano i 60 euro.

Oltre all’efficienza energetica, anche il consumo di acqua e detersivo diminuisce notevolmente con i modelli più recenti: la riduzione può raggiungere il 50% per l’acqua e il 47% per il detersivo rispetto a modelli obsoleti, contribuendo così a un risparmio complessivo sia economico che ambientale.

Un altro aspetto fondamentale per ridurre la bolletta è considerare le fasce orarie di consumo dell’energia elettrica. L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha definito tre fasce di costo:

  • Fascia F1: ore di punta dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 19, con tariffa più alta;
  • Fascia F2: fascia intermedia, dalle 7 alle 8 e dalle 19 alle 23 nei giorni feriali, e dalle 7 alle 23 il sabato;
  • Fascia F3: ore fuori punta, dalle 23 alle 7 e tutte le ore della domenica e dei festivi, tariffa più conveniente.

Per chi ha un contratto multiorario, il momento migliore per avviare la lavatrice è quindi la sera, la notte o durante il weekend, quando l’energia costa meno. In alternativa, chi dispone di un contratto monorario paga la stessa tariffa in ogni momento della giornata, ma in questo caso è sempre consigliabile utilizzare la lavatrice a pieno carico per ottimizzare il consumo.

Tra gli errori più frequenti c’è il caricare troppo la lavatrice, che non solo affatica il motore ma compromette la qualità del lavaggio, oppure il contrario: avviare la lavatrice con carichi troppo piccoli senza utilizzare la funzione mezzo carico, presente solo in alcuni modelli, che riduce i consumi ma non li dimezza.

Anche la scelta della temperatura incide significativamente: lavare a temperature troppo alte, come 90°C, comporta consumi energetici quasi doppi rispetto a un ciclo a 60°C e va riservato esclusivamente a tessuti molto sporchi e resistenti. Per la maggior parte dei capi, è preferibile affidarsi a cicli a basse temperature o addirittura a freddo, che garantiscono una buona pulizia con un risparmio di energia fino al 40%.

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