Controlli di stampo fiscale, è allarme. Sono in arrivo lettere su lettere dall’Agenzia delle Entrate per i contribuenti.
Brutte notizie, per non dire proprio pessime, per tantissimi italiani. Difatti l’Agenzia delle Entrate, dopo aver messo in atto lunghi e accorati controlli fiscali, sta inviando a raffica lettere. Il numero è pari a circa 20mila, dunque molto elevato. I contribuenti, come si suol dire, hanno dunque iniziato a mettersi sul chi va la, mentre nel caso di molte persone dotate di partita iva, anche i loro commercialisti sperano di non aver commesso alcun errore nel inviare varie documentazioni all’Agenzia.
Se sono stati avviati questi nuovi controlli che ormai, soprattutto da qualche anno a questa parte, sono sempre più forti e numerosi, è perché ci sono stati soprattutto poco dopo l’era post Covid tante persone che hanno incominciato o, semplicemente, ricominciato, a fare le furbe, cambiando, anche in maniera pesante, il loro ISEE.
Lo hanno abbassato in maniera drastica con il preciso scopo di ottenere importanti agevolazioni che sia il passato sia l’attuale Governo ha e tuttora mette in atto vista la grandissima crisi, sia economica che sociale, che vige tuttora nel nostro Paese e che, a quanto pare, non ha la minima intenzione di diminuire, perlomeno non a stretto giro.
Agenzia Delle Entrate, nuovi controlli a tappeto
Chiaro è che costoro, definibili come i classici, nonché super chiacchierati, furbetti del quartierino, con il loro modus operandi, che è andato contro la Legge e che, dopo essere stati scoperti, li porterà a dover restituire, un poco alla volta, ciò che hanno indebitamente ricevuto nonché a non ricevere più gli aiuti presi per errore, volevano ottenere una miscellanea di Bonus e di SuperBonus che possono toccare anche più ambiti.
Adesso è più che mai nel mirino dell‘Agenzia dell’Entrate, a livello, per l’appunto, di controlli, la platea di coloro che ha ottenuto il Superbonus 110% per immobili, che però non sono stati aggiornati al catasto. O meglio, sono nel mirino quei contribuenti che non hanno ancora ottemperato, nonostante gli avvisi e le comunicazioni, agli obblighi catastali.

Controlli fiscali – Assodonna
Chi potrà ricevere la temuta lettera
Tuttavia alla base delle comunicazioni in essere, che stanno spaventando i più, c’è il fatto che numerosi interventi, realizzati perlopiù con il poco fa citato Superbonus, hanno incrementato, e pure di molto in codeste situazioni, il reale valore di mercato dell’immobile. E per Legge, e qui bisogna davvero fare molta ma molta attenzione, qualsiasi modifica, dunque anche quella più piccola e, apparentemente innocente, ma che, in realtà non lo è affatto, che può aver variato questo valore deve essere tempestivamente comunicata all’Agenzia del Territorio.
Quest’ultima poi deve aggiornare nei minimi dettagli la rendita catastale, entro e non oltre 30 giorni dal termine effettivo dei lavori. In ogni caso sono maggiormente nel mirino quegli immobili con rendita rimasta a zero, nonostante le ingenti spese, nonché quelle case fatiscenti trasformate in villette senza alcuna traccia in catasto.
Se si dovesse ricevere la famosa lettera non si può ignorare ma, al contrario, senza farsi prendere dal panico, verificare se c’è stato qualche errore o se semplicemente non abbiamo pagato quel che dovevamo pagare, cercare di correre ai ripari in tale direzione il prima possibile onde evitare l’arrivo di multe super salate se non peggio. Tuttavia la missiva non è, ora come ora, una multa ma solo un invito a mettersi in regola, prima, per l’appunto, di mettersi nei guai.








