Il bonus non solo allevia il peso delle spese veterinarie, ma contribuisce a migliorare la qualità della vita di milioni di persone.
È confermato anche per il 2026 il bonus animali domestici, un sostegno economico voluto dalla legge di Bilancio 2024, pensato per supportare gli over 65 che sostengono spese veterinarie per i propri animali da compagnia.
Questo incentivo, gestito direttamente dalle Regioni, mira ad aiutare milioni di italiani con un contributo che può arrivare fino a 300 euro all’anno per coprire le cure veterinarie.
Caratteristiche e destinatari del bonus animali domestici 2026
Il bonus animali domestici 2026 è un aiuto economico rivolto esclusivamente a chi ha compiuto 65 anni e possiede un Isee inferiore a 16.215 euro. Per accedere al contributo è necessario dimostrare di aver sostenuto spese veterinarie documentate e di detenere animali registrati, iscritti nelle banche dati regionali o nel Sistema Informativo Nazionale degli Animali da Compagnia (Sinac), il database nazionale operativo dal 2025.

Come richiedere il bonus – assodonna.it
Il bonus copre una serie di prestazioni veterinarie, tra cui visite di controllo, interventi chirurgici, esami di laboratorio, degenze e farmaci veterinari. Non rientrano invece nel rimborso i costi per alimenti, accessori, servizi estetici come toelettatura o addestramento, né l’acquisto dell’animale stesso.
Il ruolo del Sinac e l’importanza della registrazione
Il Sinac rappresenta una svolta nella gestione degli animali da compagnia in Italia, centralizzando i dati per garantire tracciabilità, contrastare il randagismo e facilitare il ritrovamento in caso di smarrimento. Dal 2025, l’iscrizione tramite microchip è obbligatoria per cani, gatti e furetti, in base alle disposizioni del Ministero della Salute. Questo sistema consente alle Regioni di monitorare con precisione i beneficiari e gestire in modo più efficiente il bonus.
Chiunque voglia usufruire del contributo deve quindi presentare domanda alla Regione di residenza, allegando il codice identificativo del microchip, l’attestazione Isee aggiornata e le ricevute delle spese veterinarie sostenute. Le Regioni decidono modalità e importi del rimborso, erogando i fondi fino a esaurimento.
Fondi stanziati e impatto sociale
Il governo ha destinato 237 mila euro per il 2026, risorse da distribuire su una platea potenziale di 2,2 milioni di cittadini over 65 che convivono con un animale domestico. Questa misura rappresenta un supporto significativo per molti anziani, soprattutto in un paese come l’Italia dove quasi 4 famiglie su 10 possiedono almeno un animale da compagnia.
L’attenzione crescente verso il benessere degli animali d’affezione si riflette anche nelle normative e negli interventi sociali, confermando quanto sia importante tutelare questi membri della famiglia, non solo dal punto di vista affettivo ma anche sanitario ed economico.








