Bonus 2026 INPS, cosa cambia ora. La cifra esatta e chi può ottenerli.
Parliamoci molto chiaramente, con la brutta, pardon, bruttissima, aria che tira tuttora nel nostro Paese, sentire parlare ancora di Bonus per l’anno vigente è da vedersi come un’autentica manna dal cielo. Indubbiamente ce ne sono tanti in vigore. Non per nulla sia il passato che attuale Governo ne ha messi in atto numerosissimi con il preciso scopo di dare una mano concreta alle famiglie italiane maggiormente in difficoltà.
E di difficoltà, a Onor del Vero, ce ne sono tantissime ogni giorno, perlopiù di stampo economico. Del resto le spese da onorare, sia quelle previste che impreviste, sono non solo numerose ma, sovente, pure belle toste da affrontare. E con la penuria di lavoro che c’è un po’ per tutti e il caro vita in rialzo, non c’è, di certo, da dormire sonni tranquilli su comodi e soffici guanciali.
Fatto sta che se si vuole provare a ottenere Bonus, nonché pure dei Superbonus, bisogna, quasi sempre prendere in considerazione il proprio Isee. Ed è per tale motivo che non è solo importante, ma proprio fondamentale, averlo reale e costantemente aggiornato oltre che, come si dice in gergo, sotto mano.

Bonus Inps (www.assodonna.it) 28-01-2026
Bonus INPS 2026, al centro la famiglia
Di certo è bene prendere immediatamente alla lettera questa dritta se si vogliono ottenere i Bonus 2026 INPS. Cominciamo con il dire che ci sono alcune novità, in particolare per alcuni molto amati e apprezzati dagli italiani. Il cuore palpitante è, come già accennato inizialmente, la famiglia. Non per nulla uno dei cambiamenti più interessanti in codesto ambito tratta della genitorialità.
Ora il cosiddetto congedo parentale ordinario rimarrà sfruttabile fino al compimento dei 14 anni di età del figlio. Passando al chiacchierato bonus mamme si parla, invece, di un reale, quanto puntuale, sostegno economico ben più continuativo. Difatti il contributo mensile che è pari esattamente a 60 euro, non concorre in alcuna maniera, e qui sta la ghiotta novità, alla formazione del reddito imponibile e non incide, nemmeno minimamente, sull’ISEE. Inoltre la durata di questo aiuto può variare in base al numero dei figli che si hanno.
Tra Assegno di Inclusione, la Carta ” Dedicata a te” e altre novità
Passando all’Assegno di Inclusione possiamo dire che ora è stato ulteriormente affinato. Nel 2026, però, diventa possibile il rinnovo senza sospensioni obbligatorie, riducendo di fatto i vuoti di tutela per i nuclei in condizioni di fragilità sia economica che sociale. C’è anche da aggiungere che l’avvio iniziale del nuovo ciclo deve necessariamente prevedere un importo base molto più basso. Tuttavia garantisce una più interessante continuità nel corso del tempo.
Strettamente connessa in questo ambito la Carta “Dedicata a te”. Quest’ultima, per l’immensa gioia di tantissimi italiani, è stata confermata come strumento di supporto per l’acquisto di beni alimentari essenziali destinato alle famiglie con ISEE decisamente basso. Tuttavia è bene informarsi, prima di utilizzarla, quali siano i beni considerati tali e ove si può realmente utilizzare.
Grande new entry è il l fondo per genitori separati. Quest’ultimo è rivolto a chi non dispone di un’abitazione di proprietà e ha figli fiscalmente a carico, con un’attenzione specifica al tema della precarietà abitativa, da sempre molto discusso vista la sua immensa importanza per il bene soprattutto dei figli ancora non autosufficienti.








