Mantenere alta l’attenzione e conoscere i dettagli di sicurezza è quindi l’arma migliore contro la diffusione delle banconote false.
L’allarme sulla circolazione di banconote false da 50 euro torna a preoccupare cittadini e commercianti italiani ed europei. Nel 2024, infatti, sono state sequestrate in tutta Europa oltre 550.000 banconote contraffatte, con l’Italia che ha registrato oltre il 20% di questi casi, posizionandosi tra i Paesi più colpiti.
Tra i tagli maggiormente falsificati, spiccano proprio le banconote da 50 euro, considerate dai falsari il taglio più redditizio e diffuso, per la loro facile spendibilità e l’uso frequente nelle transazioni quotidiane.
La diffusione delle banconote false da 50 euro e le strategie dei contraffattori
Il motivo per cui il biglietto da 50 euro è il preferito dai falsari è legato alla sua grande circolazione nell’area euro. Questo taglio è usato sia per i pagamenti in contanti che per i prelievi bancari, rendendolo uno strumento ideale per truffatori che vogliono passare inosservati.

Così riconosci le banconote false – assodonna.it
La tecnica più comune consiste nell’utilizzare le banconote false in esercizi commerciali meno sorvegliati, spesso in zone periferiche o in negozi affollati dove il controllo del denaro è più difficoltoso.
Spesso i truffatori mescolano banconote vere con contraffazioni per pagare importi superiori ai 50 euro, complicando ulteriormente il riconoscimento della falsità. In altri casi, preferiscono pagare direttamente con il biglietto falso, contando sul caos e la fretta degli esercenti per evitare un controllo approfondito.
Come riconoscere una banconota da 50 euro falsa senza strumenti professionali
Per difendersi efficacemente da questo tipo di frode, è indispensabile conoscere le caratteristiche di sicurezza che la Banca Centrale Europea (BCE) ha implementato per rendere le banconote difficili da contraffare. Il primo controllo da effettuare è tattile: la carta è composta da fibre di puro cotone, che conferiscono al biglietto una rigidità e una “croccantezza” uniche, difficili da replicare con materiali comuni.
Un altro elemento importante è la presenza di parti stampate in rilievo, in particolare il numero che indica il valore e il rettangolo sul lato sinistro della banconota. Sul fronte, in basso a destra, si trova una placchetta olografica che cambia immagine inclinando il biglietto. Tenendo la banconota in controluce, è possibile vedere un disegno trasparente e un filo di sicurezza che appare come una linea scura con la scritta “EURO” e il valore “50”.
Sul retro, il numero del valore cambia colore in base all’inclinazione, passando dal viola al verde oliva o al marrone, un dettaglio noto come effetto cangiante. Inoltre, sotto luce ultravioletta, alcune parti della banconota, come le stelle della bandiera europea, si illuminano con colori specifici, mentre la carta stessa non diventa fluorescente.
Strumenti di controllo e comportamenti da adottare in caso di sospetto
Per un controllo più approfondito, chi opera nel commercio o chi riceve contanti può avvalersi di strumenti come la penna rilevatrice per banconote false o dispositivi a luce UV, utili per individuare contraffazioni che sfuggono a un’ispezione manuale.
È fondamentale ricordare che la detenzione e la circolazione di denaro falso costituiscono un reato grave, punito con la reclusione fino a 12 anni. Chi riceve una banconota sospetta deve evitarne l’uso e consegnarla immediatamente a una banca, a un ufficio postale, alla polizia o a una filiale della Banca d’Italia.
In caso di autenticità, verrà rimborsato l’importo, mentre se il biglietto risulterà falso, sarà trattenuto senza implicazioni penali per chi lo ha ricevuto involontariamente.








