Le riforme e gli aggiornamenti in corso mirano a garantire una maggiore regolarità. Ecco dunque tutte le novità da conoscere.
Con l’inizio del nuovo anno, l’INPS ha aggiornato le fasce contributive per colf, badanti e baby-sitter, adeguando gli importi sulla base dell’incremento dell’1,4% dell’indice nazionale dei prezzi al consumo rilevato dall’ISTAT.
Le modifiche riguardano i versamenti contributivi per tutto il 2026, con effetti immediati per tutte le famiglie e i datori di lavoro domestico.
Nuove tariffe orarie e fasce contributive per colf, badanti e baby-sitter
La Circolare INPS n. 9 del 3 febbraio 2026 ha definito i nuovi importi dei contributi da versare per i lavoratori domestici, prevedendo aumenti contenuti, mediamente pari a circa tre centesimi l’ora. Assindatcolf, associazione rappresentativa del settore, sottolinea come questi adeguamenti debbano essere applicati in modo uniforme, sia per i rapporti di lavoro in corso che per quelli di nuova attivazione.
Per i contratti a tempo indeterminato e per prestazioni inferiori a 25 ore settimanali, sono confermate tre fasce contributive distinte in base alla retribuzione oraria effettivamente corrisposta:
- Per retribuzioni fino a 9,61 euro l’ora, il contributo complessivo sale a 1,70 euro (precedentemente 1,68), con una quota di 0,43 euro a carico del lavoratore.
- Per salari compresi tra 9,61 e 11,70 euro l’ora, il contributo totale raggiunge 1,92 euro (da 1,89 euro), di cui 0,48 euro versati dal dipendente.
- Per retribuzioni superiori a 11,70 euro l’ora, l’importo è di 2,34 euro (in aumento rispetto ai 2,30 euro precedenti), con 0,59 euro a carico del lavoratore.

Le tariffe orarie – assodonna.it
La stessa struttura contributiva si applica anche ai contratti a termine, mantenendo la distinzione delle fasce per le prestazioni inferiori a 25 ore settimanali.
Pagamenti contributivi esclusivamente digitali e assistenza INPS
Dal 2026 è stato introdotto l’obbligo di effettuare i pagamenti contributivi esclusivamente in modalità telematica. I datori di lavoro non riceveranno più i bollettini cartacei e dovranno accedere al portale INPS per generare gli avvisi PagoPA, effettuare i versamenti online e conservare le ricevute digitali valide ai fini contributivi.
Il sistema consente pagamenti tramite carta di credito, conto corrente, app Inps Mobile, IO, Contact center o intermediari autorizzati.
Per facilitare l’adattamento a questa nuova modalità, l’INPS ha attivato un servizio gratuito di assistenza telefonica dedicato, che guida i datori di lavoro nell’utilizzo del portale, nella compilazione del modello PagoPA e nel completamento delle operazioni di pagamento.
È prevista anche una disciplina transitoria per i datori di lavoro con più di 76 anni, i quali continueranno a ricevere avvisi in formato cartaceo per tutto il 2026, per consentire un passaggio graduale al sistema digitale.
Contributo Cassacolf e scadenze trimestrali
Rimane invariato il contributo per l’assistenza contrattuale Cassacolf, che continua a essere versato separatamente tramite PagoPA con codice identificativo F2. La periodicità dei versamenti contributivi si conferma trimestrale: la prima scadenza del 2026 è fissata al 10 aprile, per il pagamento dei contributi relativi ai mesi di gennaio, febbraio e marzo, calcolati con le nuove tariffe aggiornate.
Con l’adeguamento degli importi e l’obbligo di digitalizzazione dei pagamenti, il settore del lavoro domestico si allinea alle moderne esigenze di tracciabilità e trasparenza contributiva, semplificando i processi per famiglie e lavoratori.








