Accedi al sito

Username *
Password *
Ricordami

Crea un account

I campi con (*) sono richiesti.
Nome *
Username *
Password *
Verifica pswd *
Email *
Verifica email *
Captcha *
Papa Francesco contro la violenza sulle donne

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

L’impegno di Papa Francesco contro la violenza sulle donne e le guerre

Papa Francesco invita alla riconciliazione come primo passo contro la violenza sulle donne e le guerre. Il Papa, nel suo 20simo viaggio apostolico esorta il popolo colombiano alla riconciliazione nazionale, per porre fine a guerre, guerriglie e violenza sulle donne e andare verso Pace, Libertà e Giustizia per le donne e per tutta l’umanità. 

All’incontro tenuto in Colombia, un paese che è stato attraversato da 60 anni di guerre, guerriglie e violenze, erano presenti 5mila attiviste appartenenti a 130 organizzazioni femminili vestite di arancione, per manifestare a favore di “una vita libera dalle violenze” e anche diversi rappresentanti di vittime di violenze militari, agenti di polizia ed ex guerriglieri.

A questo incontro hanno avuto luogo quattro testimonianze, di cui tre donne vittime di violenza e un uomo con loro.
La prima testimonianza è di uomo “carnefice”, che ha esposto il pentimento e la volontà di redenzione per le azioni compiute, davanti a migliaia di persone, tra cui donne vittime di abusi e torture.

Testimonianze delle donne contro la violenza e le guerre

La prima testimonianza femminile è di una donna imprenditrice, vittima di varie violenze, che dice: “Sogno un paese dove vengano rispettate tutte le differenze per vivere con libertà, rispetto e giustizia, dove non ci sia più l’odio e la guerra” e sostiene che il punto di partenza di questo processo è quello dell’istruzione.

La seconda testimonianza è di una donna ferita gravemente da mine della guerriglia nel 2012, le cui schegge hanno ucciso anche la figlia di sette mesi: «All’inizio sentivo rancore - afferma - ma ho capito che se mi limitavo a trasmettere questo odio, creavo ancora più violenza. Ho cominciato ad aiutare altre vittime». Anche lei vede nell’istruzione, la forza motrice per capire come passare dal governo dell’odio e della guerra, a quello dell’amore.

La terza tragica vicenda è di una donna la quale, dopo avere vissuto tanta sofferenza nell’arco della propria vita  (il marito ucciso quando la figlia aveva solo due mesi, la figlia fatta sparire e il suo corpo ritrovato solo dopo sette lunghi anni dalla sua dolorosa perdita e il figlio minore torturato e assassinato), afferma di essere diventata più sensibile al dolore degli altri e lavora con le famiglie delle vittime delle sparizioni, con gli sfollati e ha anche prestato assistenza a uno degli assassini di suo figlio, per il quale ha chiesto l’interdizione, ma non le sofferenze che il suo stesso figlio aveva subito.  

Queste testimonianze di perdono, di cui al 75% di donne vittime, ci porta a pensare che se ai vertici di comando del governo, ci fossero le donne, potremmo sperare più sicuramente nella pace, e non meno rilevante, il pentimento di uomini “ex carnefici”, ci fa credere, anche se non sono la grande maggioranza, che esistano degli uomini che possono lottare e unirsi alle donne per gli stessi valori e diritti.

Per interrompere il circolo della violenza, deve sussistere la capacità del perdono e della riconciliazione. Queste testimonianze, oltre a essere di forte impatto emotivo, rappresentano un grande esempio di vita e di speranza. Dopo tutta la sofferenza, il dolore, la violenza e gli abusi sessuali su madri e figlie, queste vittime hanno saputo trovare la forza del perdono, aiutare il prossimo e altre vittime, comprendendo che al dolore non si risponde con altro dolore, che alla violenza non si risponde con altra violenza e che odio e rancore portano solo altro odio e altro rancore.

Giustizia sia fatta nei confronti dei colpevoli, ma ci sia anche la speranza 

Papa Francesco, si rivolge al popolo della Colombia, da anni scenario di guerre, guerriglie e vittime, ponendo il fulcro del suo discorso sulla parola Riconciliazione, che non è una parola astratta, ma nasce concretamente dal perdono che bisogna avere il coraggio di chiedere e di offrire. Il motto del suo viaggio apostolico è “Facciamo il primo passo”.

E difficile credere nel cambiamento di persone colpevoli e la giustizia per le donne e per gli uomini deve compiersi nei loro confronti; ma ci deve essere anche la speranza di rinascita, per chi ha compiuto violenze e brutalità, mentre nel nostro cuore deve vincere il perdono, contro il desiderio di vendetta. 

La Riconciliazione è il primo passo per rompere la “catena” di questa incontrollata violenza. Le ferite non si cancellano, ma le cicatrici possono guarire. In questo percorso di ricostruzione di pace e perdono, sono proprio le persone vittime, con le loro testimonianze che, vincendo la tentazione della vendetta, diventano le protagoniste più credibili e significative, per raggiungere questa rigenerazione morale, spirituale e culturale, che deve coinvolgere non solo il popolo colombiano, ma uomini e donne di tutto il mondo. 

Papa Francesco conclude: «Siamo tutti vittime, innocenti e colpevoli, accomunati dalla perdita di umanità che la violenza e la morte comportano. Anche la droga è un altra forma di violenza, che coinvolge la nostra società. Risaniamo quel dolore e accogliamo ogni essere umano che ha commesso delitti, li riconosce, si pente e si impegna a riparare, contribuendo alla costruzione dell’ordine nuovo in cui risplendano la giustizia e la pace. 
È ora di sanare ferite, di gettare ponti, di limare differenze. È l’ora di spegnere gli odi, rinunciare alle vendette e aprirsi alla convivenza basata sulla giustizia, sulla verità e sulla creazione di un’autentica cultura dell’incontro fraterno».

 

 

Ti appassiona scrivere?

Ti interessano le nostre tematiche?
Contattaci 
 
 

Hai una startup innovativa

o un’impresa di successo?
Contattaci

Raccontaci il tuo successo

Hai raggiunto traguardi importanti?
Contattaci
Assodonna.it

AssoDonna ONP è nata nel 1995 per promuovere le Pari Opportunità di occupazione e l’imprenditoria femminile. Oggi ispira le donne verso le imprese, le start up innovative e la nuova economia.
I contenuti riguardano: lavoro e pari opportunità nell’economia del futuro, imprese, start up innovative e finanziamenti, interviste e storie di successo, notizie su cultura e innovazioni tecnologiche.