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Quinto appuntamento con "Sei parole per l’arte", a cura di Maurizio Ferraris e LabOnt(laboratorio di ontologia dell’Università di Torino. Lunedì 15 aprile ore 18.00.

"Per superare l’intimidazione culturale e gustare l’arte è necessario ritrovare la continuità tra il mondo degli oggetti di tutti i giorni e quello delle opere." (M. Ferraris) 

"Sei parole per l’arte" consiste in sei incontri pubblici a partecipazione gratuita tra Maurizio Ferraris ed artisti e intellettuali contemporanei che propongono una riflessione sulle parole: oggetto, senso, emozione, stile, documento e bellezza. 

Protagonista dell’incontro di lunedì 15 aprile alle ore 18 è "Documento.  "I documenti sono una forma di nutrimento in quanto strumento al quale ricorriamo per costruirci mappe cognitive; possono però rivelarsi anche come piccole clamorose ossessioni. Un trasloco o un ricordo d'infanzia possono essere occasioni per riflettere sul desiderio di conferire il carattere di documento a qualsiasi cosa."

Attraverso una serie di storie di accumulazione meravigliosamente cieca e indiscriminata Giorgio Vasta spiegherà in che modo l'espressione "documentarsi" possa rivelare anche un altro significato: il "farsi" - più esattamente desiderare di farsi - documento. 

Il progetto nasce all’interno di MADREscenza, nuova piattaforma di ricerca e mediazione dei linguaggi del contemporaneo. MADREscenza è un programma di attività volto all’approfondimento delle tematiche del contemporaneo attraverso incontri, seminari conferenze e laboratori: un'esperienza di conoscenza che consente di approfondire ed elaborare il rapporto tra arte, pensiero e quotidianità.           
"Sei parole per l'arte" - iniziato a gennaio - continuerà fino a maggio, a cadenza mensile .

Giorgio Vasta, nato a Palermo nel 1970 è editor e consulente editoriale, insegna scrittura narrativa presso diversi istituti tra i quali la Scuola Holden e lo IED di Torino. Dal 1999 è stato curatore e poi direttore della collana di saggistica Holden Maps di Rizzoli. Ha collaborato come editorialista alla trasmissione Atlantis (Radio2 Rai) e fa parte della redazione di Nazione Indiana. È ideatore e coautore di NIC. Narrazioni In Corso. Laboratorio a fumetti sul raccontare storie (Holden Maps/Rizzoli, 2005). Ha curato l’antologia di racconti Deandreide. Storie e personaggi di Fabrizio De André in quattordici racconti di scrittori italiani (Bur 2006) e, nel 2007, con Edoardo Novelli, il libro fotografico di Alberto Negrin Niente resterà pulito. Il racconto della nostra storia in quarant’anni di scritte e manifesti politici(Bur). Un suo intervento è stato pubblicato nel volume Best off 2006, un altro nell'antologia I persecutori (Transeuropa 2007) e uno in Voi siete qui (minimum fax 2007). Il suo primo romanzo è Il tempo materiale, edito da minimum fax nel 2008 e candidato al Premio Strega 2009, e sempre per minimum fax ha curato l’antologia Anteprima Nazionale, edito nel 2009. 

Maurizio Ferraris è professore ordinario di filosofia teoretica nella Università di Torino, dove dirige il Labont (Laboratorio di Ontologia). Editorialista di La Repubblica, è direttore della Rivista di Estetica e condirettore di Critique. Directeur d’études al Collège International de Philosophie, Fellow della Italian Academy for Advanced Studies in America e della Alexander von Humboldt-Stiftung, visiting professor alla Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi e in altre università europee e americane, ha scritto più di mille articoli e una quarantina di libri tradotti in varie lingue, tra cui Storia dell’ermeneutica (1988), Estetica razionale (1997) e Dove sei? Ontologia del telefonino (2005, Premio filosofico Castiglioncello).  Alla sua attività è stato conferito, nel 2008, il Premio Filosofico "Viaggio a Siracusa". I suoi ultimi libri sono Documentalità. Perché è necessario lasciar tracce (Laterza 2009), Anima e iPad (Guanda 2011), Manifesto del Nuovo Realismo (Laterza 2012) e Lasciar tracce: documentalità e architettura (Mimesis 2012).

Il LabOnt è un centro di ricerca specializzato in ontologia sociale e in estetica fondato nel 1999, e già afferente al Dipartimento di Filosofia. Scopi prioritari sono lo sviluppo e il coordinamento della ricerca, la formazione di giovani ricercatori, l’organizzazione di convegni e di workshop, la diffusione dei risultati delle ricerche dei suoi membri attraverso pubblicazioni scientifiche di carattere nazionale e internazionale. 

Il prossimo ed ultimo incontro con "Sei parole per l’arte" sarà:
Lunedì 6 maggio 2013 : Bellezza / Dialogo con Vincenzo Trione
Gli incontri si terranno alle ore 18 presso la sala polivalente del Museo .La partecipazione è gratuita

www.museomadre.it

Il mercoledì successivo si terranno alle ore 10.30 i  seminari per le scuole.

La partecipazione è gratuita, fino ad esaurimento post. Prenotazione obbligatoria-Info. e prenotazioni tel. 081 19313016 dal lunedì al venerdì ore 9 -18 / sabato ore 9-14

 

 

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