“Shen Yun” Spettacolo di danza
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A cinema 3 film da non perdere o a teatro per una danza spettacolare o una tragedia senza tempo 

In tema di Marzo donna ti consigliamo: tre film eccellenti, un fantastico spettacolo di danza e un dramma classico sempre attuale, cominciando da un film che tratta tematiche di grande attualità, interpretato magistralmente da Cristiana Capotondi. 


“Nome di donna” abusi sul luogo di lavoro e dignità della donna

“Nome di donna”, un film di Marco Tullio Giordana regista, Cristiana Mainardi, autrice del soggetto e della sceneggiatura e Cristiana Capotondi attrice protagonista.
Si parla di molestie e della terribile condizione delle donne di fronte agli abusi di potere. Sottoposte a mobbing e violenza psicologica in luoghi dove tutti sanno, ma tutti fanno finta di non sapere. Negli ambienti lavorativi, le donne sono impotenti e gli uomini compatti nell’omertà e nel momento in cui si trova il coraggio di denunciare si paga con l’isolamento o il licenziamento. Il regista non ci mostra violenza fisiche, ma soprattutto violenze psicologiche, sottili, insinuanti e penetranti come lame affilate, infliggendo ferite sanguinanti che incidono sull’esistenza di chi le subisce. In ufficio tutti ne sono consapevoli, ma nessuno ha il coraggio di parlarne e cercare solidarietà è impossibile. Una vecchia storia di soprusi odiosi e nascosti, ma Nina, la protagonista, si ribella. Cristiana Capotondi è bravissima e il film è di grande valore civico, senz’altro da non perdere.


“Lady Bird” - La storia dell’adolescenza e dei suoi conflitti universali

Regista esordiente statunitense Greta Gerwig. La regista ci presenta l’America di oggi e i meccanismi che imprigionano il passaggio dall’infanzia all’età adulta. Il personaggio di Christine (Saoirse Ronan), una studentessa di Sacramento, in California, incarna questi temi. Christine vive in una società chiusa e bigotta in cui si sente incompresa dal mondo e dai familiari e sogna così di andarsene a New York. Attraversa una fase di scelte sbagliate che la portano infine a comprendere se stessa e la realtà. 
La scelta di Saoirse Ronan, quale protagonista di Lady bird, è stata più che indovinata. La giovane attrice interpreta con grande bravura le incertezze di chi passa dalla fanciullezza all’età adulta, e rifiuta di vedere i problemi pratici quotidiani che la sua famiglia deve affrontare: la depressione del padre legata alla disoccupazione, la fatica della madre, Marion (Laurie Metcalf), che si sottopone a doppi turni di lavoro per aiutare il menage familiare. Christine, o Lady Bird, come la protagonista si fa chiamare, interpreta molto bene la goffaggine maldestra della perdente di provincia. La sua solitudine è quella dell’ adolescenza sofferta, una fase della vita in cui tutti sono stati più o meno ridicoli o hanno provato o sognato di essere diversi da quello che sono. Anche la madre vive il conflitto di tutte le madri tra la difficile scelta di lasciare alla figlia lo spazio per farle fare le sue esperienze e commettere i suoi errori e i’irrinunciabile desiderio di protezione materno. La madre, con la sua maturità ovviamente sa prevedere errori ed esperienze sbagliate, mentre la figlia, chiusa nel suo egocentrismo ed egoismo di adolescente, non conosce e non sa comprendere in nessun modo il mondo attorno a sé, concentrata solo su se stessa  e la sua visione futura. 
Lady Bird ha vinto due premi al Golden Globe come miglior commedia e come migliore attrice di commedia a Saoirse Ronan. Ha ricevuto cinque nomination agli Oscar, senza tuttavia riceverne nessuno e probabilmente un Oscar lo avrebbe guadagnato, senza quello sbarramento alla statuetta che le donne stanno ancora subendo. Greta Gerwig rimane per ora la quinta donna ad essere nominata come migliore regista agli Oscar.


“Nico 1988” storia della cantante dalla musica e dalla bellezza leggendaria

Regia di Susanna Nicchiarelli.  Il film torna nelle sale dall’8 al 21 marzo. Se l’anno scorso l’avete perduto cogliete adesso l’opportunità di vederlo. Un film  davvero bellissimo dedicato a Christa Päffgen in arte Nico, interpretato magistralmente da Trine Dyrholm, attrice danese  che nel film canta in maniera meravigliosa. Il
film è dedicato agli ultimi anni di Christa Päffgen, cantante dei Velvet Underground, conosciuta come donna dalla bellezza leggendaria, che ha dato vita a una musica tra le più originali degli anni ‘70 e ’80, influenzando così tutta la produzione musicale successiva. La cantante ritrova veramente se stessa dopo i quarant'anni, quando si libera del peso della sua bellezza e riesce a ricostruire un rapporto con il suo unico figlio dimenticato. Nico 1988 ci accompagna negli ultimi tour di Nico e della band, in giro per l'Europa degli anni '80. È la storia di una rinascita, di un'artista, di una madre, di una donna che va oltre la sua icona. 


Shen Yun” - Uno spettacolo di luci, di colori e di magia

Uno spettacolo che ci riporta alla Cina imperiale, con lanterne rosse e padiglioni color pastello, fanciulle delicate come peonie e resistenti come l’acciaio, dinastie e leggende, guerrieri e dei immortali. Centinaia di costumi fatti a mano e scenografie digitali, cantanti lirici e un’orchestra dedicata. Shen Yun è show kolossal sulla civiltà cinese, ma in edizione totalmente rinnovata,  che affonda le sue radici su 5.000 anni di storia. 
Marzo 19, 2018, al Teatro dell'Opera di Roma , A milano 21 e 22 aprile Hotline: 02 80887367.


L’Antigone di Sofocle al Teatro Argentina di Roma

Uno spettacolo teatrale imperdibile con la regia di Federico Tiezzi e protagonisti Lucrezia Guidone nel ruolo di Antigone e Sandro Lombardi nel ruolo di Creonte. 
La tragedia di Sofocle è un dramma di straordinaria attualità, con la sua protagonista Antigone, donna che pensa e che spaventa, ora come allora in tutto il mondo, o quasi. Un personaggio intenso, drammatico e universale con i suoi conflitti interni. Il regista, Federico Tiezzi intreccia valori familiari e valori dello Stato in un’ambientazione inquietante. 
La vicenda rappresenta due conflitti familiari il primo tra Antigone, figlia di Edipo, e lo zio Creonte, fratello di Giocasta e re di Tebe, e il secondo tra i due fratelli della giovane, Eteocle e Polinice. Eteocle è morto per la patria, dunque ha diritto a onoranze funebri, mentre Polinice è morto da traditore, perciò il suo corpo secondo la legge deve rimanere insepolto. Ma Antigone, sorella di entrambi, si ribella al re e, contro il suo volere, decide di seppellire Polinice e per questo è destinata a essere essa stessa sepolta viva. Antigone sa della sorte che l’aspetta, ma è coraggiosa e determinata nella sua ribellione verso la morte. La tragedia di Sofocle ci pone davanti al conflitto: rispettare le leggi del sangue o le leggi dello Stato?
In prima nazionale Antigone dal 27 febbraio al 29 marzo al Teatro Argentina di Roma.

 

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