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lavorare in finanza come Risk Manager
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Chiariamo innanzitutto cos’è la compliance aziendale 

Le professioni più richieste e ben pagate per lavorare in finanza riguardano la compliance aziendale. Perciò chiariamoci subito le idee in proposito.

Compliance significa conformità alle norme e alle procedure. La compliance aziendale è una funzione che mira al rispetto della conformità alle norme e alle procedure mediante il controllo dei rischi e della loro prevenzione.

Pertanto la compliance è complementare rispetto al sistema di gestione dei rischi per  il ruolo di prevenzione dei rischi di carattere legale e di reputazione.

La compliance riguarda tutte le procedure amministrative, economiche nonché produttive, il cui scopo finale è quello di prevenire che l'azienda possa andare incontro a sanzioni di svariato genere che potrebbero colpire la sua immagine e mutarla, negativamente, agli occhi dei clienti.

La compliance aziendale è un elemento fondamentale all'interno di un'impresa, dato che essa serve per rafforzare il rapporto con i clienti, nonché con gli investitori, e consente di consolidare al massimo la reputazione dell’impresa. In sostanza  è una questione di competitività, perché rispetto delle norme e buona reputazione sono oggi un fattore altamente competitivo.

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Lavorare in finanza come Compliance Officer

La professione del Compliance officer  sembra ad appannaggio delle donne, dato che una ricerca statunitense ha messo in risalto come questa professione, per il 72%, sia svolta da donne. 

Le donne sembrano essere molto portate per questo ruolo  e le troviamo spesso presso gli istituti di credito, dove in genere operano con competenza e professionalità.

Il Compliance officer ha la responsabilità di valutare le operazioni in base alle normative vigenti, è responsabile della contrattualistica, dei contatti con Banca D’Italia e organi di vigilanza, dell’analisi rischi di compliance e dell’elaborazione di soluzioni alternative e proposte in materia. E’ responsabile anche del monitoraggio delle transazioni inusuali.

E’ sua la responsabilità del controllo delle transazioni di denaro che destano sospetti, prevenendo quindi truffe, riciclo di denaro e altre operazioni ben lontane dal concetto di legalità. E’ sua la responsabilità di offrire consulenze efficaci alle aziende clienti in materia di rischi, in cui si potrebbe incorrere con operazioni d’investimento poco sicure, e dell’ interpretazione e analisi delle tematiche relative alla regolarità, nonché di altre consulenze utili alle aziende che si rivolgono agli enti  creditizi.

Circa le sue competenze deve conoscere bene la normativa vigente e deve avere ottime competenze legali in materia finanziaria internazionale e nazionale.

Affinché si possa rivestire questo ruolo, è necessario, dopo avere conseguito una laurea in materie economico-giuridiche, ma non solo, seguire un Master di specializzazione,  per apprendere i metodi di verifica dei processi aziendali, legislazione e rapporto con le banche e altre imprese. Il gradino successivo è quello di Compliance Manager.

Lo stipendio del Compliance Officer si attesta tra i 27.000 e i 38.000 euro all’anno.

Una delle figure femminili di spicco in questo ruolo è Amalia Crescenzio, Chief Compliance Officer dell'impresa Dompé, che si occupa di svolgere tutte le mansioni utili affinché l'impresa operi nella totale legalità.

Amalia Crescenzio, laureata a Bari in scienze chimiche e farmaceutiche, ha fatto esperienze prima all’interno della stessa Università e poi in aziende internazionali.  E’ passata dalla rappresentanza farmaceutica, al controllo qualità e infine all’area della compliance.

Potete informarvi sul profilo di Amalia Crescenzio su Linkedin.

 

Lavorare in finanza come Risk and Compliance Manager

Oggi le aziende operano in un contesto di sempre maggiore complessità e, per poter prendere decisioni bilanciate e sostenibili, hanno bisogno di professionalità e di strumenti adeguati che rendano loro possibile di fornirsi, in tempi molto rapidi, di informazioni sul contesto esterno ed interno all’azienda, in base alle quali devono svolgere analisi e  prendere importanti decisioni.

Il ruolo del Risk manager, ben remunerato, attualmente è ricoperto soprattutto da uomini, sia perché molto spesso sono prediletti gli ingegneri, in quanto per svolgere le attività vengono utilizzati software sofisticati e come sappiamo le laureate in ingegneria sono ancora in minoranza, sia perché nell'immaginario collettivo e in quello aziendale, trattandosi di una professione molto complessa che affronta rischi elevati, gli uomini sono visti come maggiormente propensi a occuparsi dei rischi che caratterizzano questa professione. Tuttavia anche le lauree ad indirizzo economico sono apprezzate.

Il ruolo del Risk manager è probabilmente il primo profilo che viene ricercato dalle imprese, soprattutto da parte di quelle che decidono di investire in determinati settori che richiedono di affrontare processi complessi per il raggiungimento dei propri obiettivi.

Il Risk manager è colui che deve analizzare, col massimo livello di accuratezza, ogni singolo reparto dell’azienda. Ogni investimento che deve essere attuato necessita infatti di essere sottoposto a uno studio preciso, al fine di valutare gli eventuali aspetti negativi e quelli positivi che derivano da tale scelta, consentendo così, ai responsabili di determinati reparti e ad altre figure aziendali, di adottare tutte le misure necessarie per evitare che la situazione possa dare luogo ad errori e magari affrontare investimenti che possano generare periodi di crisi lunghi e complessi.

Il Risk Manager è responsabile dello sviluppo e implementazione di modelli tecnici di valutazione e di misurazione del rischio, della valutazione di operazioni di finanza straordinaria e ordinaria, dell' individuazione di errori, test e simulazioni e della programmazione aziendale su base annua.

Il Risk manager si occupa anche della conformità normativa, per assicurare che l’organizzazione operi eticamente e in accordo con la sua propensione al rischio, alle politiche interne e alle norme esterne ,attraverso l’allineamento di strategia, processi, tecnologia e risorse umane di cui dispone, in modo tale da aumentarne l’efficienza ed efficacia. Partendo da tale approccio sono stati sviluppati dei veri e propri software (anche detti “piattaforme” o “sistemi”) GRC che consentono un’analisi integrata di Governance, Risk e Compliance Management.

Il Risk Manager deve possedere ottime competenze matematiche e statistiche e conoscenza dei principali tools per lo sviluppo di modelli e gestione del rischio. Da mettere in conto la capacità di lavorare sotto stress.

In genere è responsabile di progetto. Il passo successivo è quello del Senior Risk Manager e del Responsabile Risk Management.

Lo stipendio del Risk Manager va dai 28.000 ai 38.000 euro, fino a 70.000 euro per il responsabile del Risk management.

E’ preferenziale una laurea in materie economiche o ingegneristiche.

Un master a portata di mano per chi abita nel Lazio è quello della Business School della Luiss a Roma, Executive program in compliance Management (EPCM), in Svizzera, invece, per chi vive al Nord c'è la Ias International Compliance Business School La Ias International Compliance Business School

Pe lavorare in Finanza gestendo patrimoni di privati vedi: Lavorare come Private Banker, dove trovi anche tutte le migliori università di economia in Italia e nel mondo.

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