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Ada Montellanico è cantante e compositrice jazz, bandleader di vari gruppi e progetti e Presidente Nazionale di MIdj,

MIdj è l'Associazione Italiana Musicisti di Jazz che, tra le varie attività, ha da pochi mesi istituito il Premio “L’Incontro” Concorso nazionale per compositori e compositrici jazz, senza limiti di età. 

1. Quando hai inciso il tuo primo disco e qual è stato l’iter che hai dovuto seguire?

Il mio primo disco è stato un fortunato accadimento. Mi trovavo in tour con Jimmy Cobb, pietra miliare del jazz e batterista di Miles Davis e in un nostro concerto a Macerata era presente Paolo Piangiarelli, un importante discografico della etichetta Philology. Il concerto gli piacque così tanto che ci propose di incidere un disco il giorno dopo. Dovevamo andare a Venezia per un altro concerto e lui prenotò una sala d'incisione proprio vicino alla città. Mi trovai così catapultata nella realizzazione del mio primo album, incosciente e timorosa di non essere ancora pronta. Oggi come oggi avrei voluto sicuramente prepararlo meglio, ma non c'era tempo. Abbiamo eseguito tutti brani del nostro repertorio come se fosse un concerto e così è stato registrato. Per me fu una grandissima emozione vederlo uscire due mesi dopo in tutti i negozi ed essere in compagnia di un gigante del jazz come Cobb e di grandissimi musicisti come Walter Booker e Massimo Faraó. Erano altri tempi e ritengo di essere stata molto fortunata. Oggi purtroppo le cose sono diverse. È molto difficile che un produttore investa su un giovane al primo disco e normalmente accade che l'artista si debba autoprodurre il suo primo album e debba acquistare un grande numero di copie per poterlo pubblicare con un'etichetta discografica. Questa purtroppo è la realtà, ma ci sono per fortuna alcune eccezioni.

2. Quanto costa una prima incisione e chi l’ha finanziata?

Ada Montellanico cantante jazz

Come raccontavo, la mia esperienza è stata fortunata. Non ho pagato nulla e la prima incisione è stato finanziata tutta dal discografico e così è sempre accaduto fino ad oggi. Tuttavia il mercato discografico non sta attraversando una fase felice e capisco la difficoltà per un produttore di vedere ripagato il proprio sforzo economico, ma sarebbe importante investire su nuovi progetti e sulle nuove generazioni. Un ritorno economico ci deve essere ed è giusto essere ponderati, ma allo stesso tempo è necessario che il guadagno non sia l'unico parametro per investire su un artista. Va detto che per fortuna il mondo del jazz è ancora legato all'oggetto CD, alla copertina, alla lettura degli scritti all'interno del Booklet, a sapere chi sono i componenti del gruppo. Tutto ciò fa parte dell'avvicinamento alla musica e al lavoro di un artista e alla condivisione dell'arte. Per questo il mercato del jazz, anche se in difficoltà, continua a reggere, cosa che non accade invece per il pop e la musica leggera. E poi per incidere un album, noi musicisti di jazz, che amiamo l'interplay e la dimensione spontanea e passionale con la musica, normalmente abbiamo tempi molto stretti, 2 o 3 giorni al massimo, a volte uno, dipende anche dall'ampiezza della formazione. Quindi i costi sono molto limitati. Un ottimo master si può fare con 2000€. Per il pop è tutto diverso, a volte impiegano un mese per incidere solo la traccia della batteria. Sono altri parametri, un altro approccio alla musica. In quei casi i costi lievitano considerevolmente.

3. Com’è nata invece la tua prima composizione. Studi o talento spontaneo?

La mia prima composizione “The Encounter” è stata stimolata proprio dall'incontro con Jimmy Cobb ed è così che si intitola il mio primo album. Non ho studiato composizione e normalmente quando scrivo un brano è sempre sullo stimolo di ciò che ho vissuto, una forte emozione, uno stato d'animo o qualcosa che mi ha particolarmente colpito.

4. Qual è il tuo rapporto con i colleghi maschi? Ancora discriminazioni di genere?

Ada Montellanico e la sua bandNel jazz, ma credo di poter estendere la risposta a tutto il mondo della musica, non ci sono discriminazioni di genere nel cachet o nei contratti, ma ci sono altri problemi. Il mio rapporto con i colleghi uomini è sempre stato ottimo, direi. Ma come tutte le donne so di aver dovuto faticare enormemente per conquistarmi stima e fiducia. In alcuni campi, specie quelli artistici, noi donne, a differenza degli uomini, dobbiamo dimostrare sempre, e molto più di loro, quello che sappiamo fare e ciò che siamo. Questo accade per conquistare un posto di rilievo nell'ambiente e tanto più, come nel mio caso, la leadership del gruppo, ruolo spesso ad appannaggio degli uomini. Non è sempre semplice sconfiggere atavici pregiudizi e il jazz è ancora un mondo prevalentemente maschile, anche se stanno cambiando molte cose e le musiciste donne sono sempre più numerose. Direi che ho conquistato la guida dei miei gruppi essendo sempre me stessa ed avendo come arma il mio modo di vivere la musica, la mia personale ideazione artistica e progettuale. Questi ultimi sono fattori imprescindibili, oltre all'avere una profonda sensibilità nei rapporti umani.

5. Essere Presidente Nazionale MIdj è facile o difficile?

E' abbastanza difficile essere a capo di una associazione di musicisti per l'80% composta da uomini. Bisogna sapere prendere delle decisioni importanti, adottare strategie politiche, tenere le redini di un mondo variegato, ascoltare le istanze di tutti, avere un carattere forte, una grande sensibilità, saper lavorare in gruppo, fare squadra ed essere da stimolo perché ognuno si senta parte di una collettività. Per una donna ricoprire un ruolo di questo genere è spesso a scapito della propria femminilità. È come se ci si dovesse "maschilizzare" per dimostrare la propria forza. Io ho sempre pensato che invece si dovesse esprimere al massimo grado l'essere donna e la propria diversità. Questa credo sia la carta vincente. Identità umana e identità professionale devono andare di pari passo, con grande coerenza. Quando accade, una donna in certi ruoli è di certo altrettanto o più capace di un uomo, contrariamente a quello che normalmente si pensa. Uno dei nostri più importanti musicisti di Jazz, Enrico Intra, disse in un’assemblea che MIDJ stava avendo molti successi proprio perché alla sua guida finalmente c’era una donna!

6. Qual è il modo migliore per promuovere e vendere la propria musica?

Per vendere la mia musica, come per tutti oggi, è fondamentale il "live". È quella anche l'occasione per vendere i propri Cd, soprattutto se si è riusciti a fare un bel concerto. Per la promozione mi avvalgo di un ufficio stampa, professione ormai fondamentale per la visibilità e la comunicazione. Ho la mia pagina Facebook, ma so di essere molto carente nell'uso dei social come strumento di comunicazione. Nel mondo del jazz scarseggiano le agenzie, spesso ci si muove in maniera autonoma. Si conoscono da anni i direttori artistici e accade frequentemente che ci sia una amicizia, pertanto il rapporto diretto è più efficace, anche se, per alcuni progetti in particolare, mi avvalgo di un agente.

7. Il tuo disco più venduto e quelli di maggiore successo?

Il mio Cd più venduto è stato l’”Omaggio a Billie Holiday” che uscì nel 2008 allegato all'Espresso. Una produzione Casa del jazz e Gruppo L'Espresso per la serie del "Jazz italiano", ristampato e pubblicato nuovamente ad agosto 2016 dopo anni che era esaurito. L'altro è un omaggio a Luigi Tenco “Danza di una ninfa”, che ha avuto un enorme successo, intere pagine nazionali sulla stampa, perché per la prima volta erano state musicate (2 da me e 2 da Enrico Pieranunzi che ho coinvolto nel progetto) poesie inedite del cantautore. La concessione mi è stata data dagli eredi Patrizia e Giuseppe Tenco con cui ho un grande rapporto di amicizia e al momento sono ancora l'unica persona a cui è stato accordato questo privilegio, per quanto dopo la mia incisione molti cantanti famosi abbiano bussato alla porta per richiedere la stessa possibilità. Ma i Tenco hanno apprezzato la mia purezza di intenti, non dettata da uno scopo commerciale, ma da un esclusivo interesse artistico. E' un enorme riconoscimento di cui vado fiera.

8. Quali  sono stati i tuoi concerti nell'estate 2017?

Sono stata molto impegnata con la promozione del mio ultimo progetto dedicato a Abbey Lincoln. “Abbey's road” e in luglio sono stata ospite in importanti e storici festival: 8 luglio Tivoli Along come Jazz”i, 10 luglio PescaraPescara Jazz”, 11 luglio Empoli “Empoli jazz”, 16 luglio Lago d'Iseo “Iseo jazz”, 26 luglio Giurdignano (LE)“Locomotive” e 7 agosto Roma “Summertime” alla Casa del jazz di Roma.

9. Sappiamo che ti appassiona insegnare la musica e il canto.

Si, è vero. Mi appassiona molto la docenza che ho iniziato nei conservatori solo 5 anni fà, perché considero l'insegnamento una professione molto delicata che si deve praticare quando si ha la giusta maturità. Per partecipare ai miei Workshop basta visitare le mie pagine Facebook (personale e artistica), strumenti che utilizzo per la divulgazione tutte le mie attività.

Link per approfondire:

Biografia di Ada Montellanico.

Sito web della cantante jazz Ada Montellanico

Ada Montellanico - Home | Facebook

Associazione MIdj – Associazione Italiana musicisti di Jazz

I CD di Ada Montellanico in tutti i negozi specializzati e sul sito Egea Music

Video musicali:

"Da quando" - Ada Montellanico ( L.Tenco- A. Montellanico)

Quartet_you've changed - Ada Montellanico

Non dimenticar le mie parole - Ada Montellanico

Mi sono innamorata di te Ada Montellanico & Enrico Pieranunzi

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