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Agenda Digitale Italiana, Agenda Digitale Europea
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I finanziamenti previsti dall’Agenda digitale per la tua startup o impresa innovativa

L’Agenda digitale prevede bandi per finanziamenti all'innovazione, ricerca e sviluppo sostenibile.

Possono partecipare ai bandi dell’Agenda Digitale imprese industriali, artigiane e startup innovative, che operino nei settori dell’Agenda digitale e industria sostenibile.

I progetti ammissibili riguardano industria sostenibile e Agenda Digitale (tecnologie IOT-Internet of things o Internet delle cose, tecnologie dell’innovazione, tecnologie dell’industria creativa, dei contenuti e dei media sociali, sicurezza informatica).

I progetti devono avere concrete ricadute su settori come: salute e assistenza; formazione e inclusione sociale; cultura e turismo; mobilità e trasporti; energia e ambiente; monitoraggio e sicurezza del territorio; modernizzazione della pubblica amministrazione; telecomunicazioni e fabbrica intelligente.

Le proposte possono essere presentate congiuntamente, da aggregazioni di massimo 5 soggetti, nella forma di contratto di rete o altre forme contrattuali di collaborazione quali, ad esempio, il consorzio e l’accordo di partenariato.

Gli importi stanziati per finanziamenti all'innovazione, ricerca e sviluppo vanno da 5 milioni a 40 milioni.


Com’è nata l’Agenda Digitale Europea

L’Agenda Digitale Europea quale origine dell’Agenda Digitale Italiana (ADI) è il risultato della velocità con cui il digitale si sta evolvendo e sta entrando nella vita delle persone. Una rivoluzione talmente dirompente da travolgere società, mondo delle imprese e mondo del lavoro.

Al fine di captare e gestire al meglio un’occasione unica di innovazione, nel maggio del 2010 a Bruxelles sono state poste le fondamenta dell’Agenda Digitale Europea. 

Un’Agenda che detterà la linea digitale in tutta Europa e che punterà a una crescita univoca e costante per tutti i paesi membri dell’Unione Europea. 

Tale crescita dovrà inoltre puntare al progresso e alla digitalizzazione nella Pubblica Amministrazione e in tutti i settori di business. Ecco perché l’Agenda digitale è così importante, non solo per la Pubblica Amministrazione, ma anche per il futuro di imprenditrici o di professioniste.

Perché l’Europa ha lanciato l’Agenda Digitale Europea?  

L’agenda, è nata per il bisogno di un piano di azione strutturato, che permetta all’Europa di usare al meglio le tecnologie dell'informazione, innovazione, sviluppo ICT e digitalizzazione del lavoro

Allo scopo di accelerare la ripresa economica l’Europa mette anche a punto investimenti a lungo termine, per creare reti super veloci, aprire la strada al progresso e ai servizi super innovativi.

Su queste basi, l’Agenda Digitale Europea, diventa una sorta di “faro” declinato poi a livello territoriale dai Paesi aderenti all’Unione.

Agenda Digitale Italiana per tutti i settori dell’innovazione

Recepite le Guidelines dettate dall’Unione Europea nel 2010, nel 2012 viene pubblicato il documento per l’istituzione dell’Agenda Digitale Italiana, come guida, per la Pubblica Amministrazione Locale, al raggiungimento degli obiettivi di innovazione tecnologica prefissati.

L’Agenda Digitale Italiana quindi, stabilisce a grandi linee, quelle che sono le strategie sull’innovazione che dovranno adottare gli Enti Locali, in sinergia con la Pubblica Amministrazione nazionale, per affrontare la tematica dell’innovazione tecnologica dei propri servizi e infrastrutture.

Scopo dellAgenda digitale sarà quello di creare un vero mercato digitale, punto fra i più importanti della Strategia Europa 2020. 

Per centrare gli obiettivi dell’Agenda digitale, il governo mette a punto una serie di interventi:

Perché l’Agenda digitale è utile anche a chi vuole creare una startup

Chi intende entrare nel mondo imprenditoriale e avviare una startup deve conoscere quali saranno i settori del mercato futuro. All’interno di questo mercato le imprenditrici devono scoprire quali sono i settori in cui immettersi, per creare startup e imprese innovative di successo. Ciò significa che è molto importante allinearsi agli obiettivi dell’Agenda Digitale:

  • Favorire l’interoperabilità tra dispositivi, Data Base, servizi e reti attraverso procedure standardizzate  e innovazione digitale e tecnologica, passando anche da chat bot, big data, machine learning, firma digitale, ecc.
  • Agevolare le fatturazioni e i pagamenti elettronici sia in Italia che in Europa (in quest’ultimo caso tramite SEPA).
  • Contrastare il cyber crime e rafforzare la sicurezza informatica;
  • Promuovere l’accesso superveloce a internet attraverso un potenziamento capillare della banda larga, per migliorare l’esperienza digitale di cittadine e cittadini.
  • Migliorare e aumentare le competenze digitali dei cittadini, donne e uomini.
  • Rivedere e modificare il quadro normativo sulla protezione dei dati personali (GDPR) 

Cosa fare per essere nei settori del futuro previsti dall’Agenda Digitale

Quando un’imprenditrice fonda una startup o un’impresa, spesso non sa come muoversi nello sviluppare quella che sarà la sua azienda e la sua strategia. In questo caso l’Agenda Digitale, con il suo programma, dà indicazioni mirate su quelli che saranno i maggiori settori che godranno di sviluppi innovativi e soprattutto strutturali.

Sapere in anticipo quali saranno, per esempio, gli aspetti su cui la Pubblica Amministrazione punterà di più, può dare dritte preziose a un’imprenditrice per capire di quali servizi e piattaforme dotarsi. Ciò anche in virtù di possibili sgravi di cui godere e fondi cui poter attingere.   

L’Agenda Digitale come una Road map

Insomma l’Agenda Digitale è una sorta di Roadmap sulla direzione del digitale. Chat bot, big data, machine learning, firma digitale, fatturazione elettronica, sono solo alcuni degli ingredienti già sviluppati sul territorio italiano e che sono ancora in fase di massimo sviluppo.

Le imprenditrici furbe, hanno aspettato al varco tutto ciò che è diventato per legge uso comune, imprescindibile per le imprese e soprattutto si sono mosse prima, hanno messo a norma le loro aziende e creato le condizioni per essere in vantaggio rispetto ai competitor.     


Il GDPR come esempio di vantaggio per le imprese digitali che sanno fare business

Il GDPR è forse il punto più comunemente conosciuto dell’Agenda Digitale Europea, soprattutto perché tratta il delicato tema della protezione dei dati sensibili e impone sanzioni salate per i trasgressori.  

Il nuovo regolamento sulla privacy, è così “popolare” tra i cittadini, perché nel momento in cui è entrato in vigore sul territorio Italiano, chiunque abbia  avuto a che fare con internet e l’innovazione digitale, ha ricevuto tramite mail, popup e formati cartacei, informazioni sulla variazione delle regole inerenti i propri dati personali.  

Questo punto ha creato il caos tra le aziende, avvantaggiando tutte quelle realtà imprenditoriali che saggiamente hanno anticipato la famigerata ora X e hanno creato corsi ad hoc per la formazione sul GDPR, e business sulle certificazioni GDPR. 

Abbiamo parlato di GDPR, ma lo stesso discorso vale per pagamenti digitali, cyber crime, banda larga, insomma ogni punto può diventare fonte di imprenditoria femminile, sia diretta che indiretta.


L’Agenda Digitale per per le imprenditrici che guardano all'innovazione

Chi vive e opera nelle imprese, in questo momento storico, ha  un vantaggio competitivo enorme, per cui il nostro consiglio alle donne imprenditrici, è quello di farsi avanti e appropriarsi subito di occasioni come queste.

Non preoccuparsi se non si è esperte nel settore. E’ importante trovarsi nella squadra giusta e riconoscere le proprie potenzialità nelle abilità di comunicazione, negoziazione, empatia e determinazione, per scoprire e coinvolgere i talenti necessari. A volte i talenti possono essere trovati tra gli ex compagni di scuola e così creare il team partendo dalla propria idea.  Pertanto, approfondire i temi dell’Agenda Digitale è molto importante per il futuro di un’imprenditrice che voglia essere con la sua impresa nell'eco-sistema dell'innovazione.

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AssoDonna ONP è nata nel 1995 per promuovere le Pari Opportunità di occupazione e l’imprenditoria femminile. Oggi ispira le donne verso le imprese, le start up innovative e la nuova economia.
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