| Scritto da Oriana Guarino, 15-01-2009 |
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"Per amore" Ecco il blog che Assodonna ha aperto per te. Per amore l'equilibrio si trova, per amore l'equilibrio si perde. Sentimenti, confidenze, desideri, storie, fatti, avventure, da raccontare in tono semplice e leggero, ma anche intimo e profondo. Un blog per confrontare le tue esperienze in fatto di sentimenti......e di uomini!
Il blog è moderato da Oriana Guarino, scrittrice e filosofa, autrice, tra l'altro, di È l'uomo per me , Editore Bracciali.
Coraggio, quindi, partecipa, dacci le tue idee, crea dibattiti, per il piacere di noi tutte e su qualche debolezza, ridici sopra, insieme a noi. Oriana è qui per te. (Oriana Guarino nella foto)
Per amore abbiamo sofferto, per amore abbiamo gioito, ma ora siamo ancora qui, single!... Sommerse da siti ammiccanti e intriganti, travolte da chat che non desiderano altro che organizzarci incontri con altri single – reali o virtuali – rassicurate da spot che giurano e spergiurano che la solitudine incrostata in cui viviamo da tempo si scioglierà come neve al sole in capo a una settimana… molte di noi sono e rimangono single. Chi è lo sconosciuto che ci ritroviamo accanto nel letto, che porta calzini improbabili, ha la masticazione rumorosa, ascolta musica che ci fa orrore e ama i mobili che noi odiamo? Non è facile smussare angoli, abbassare le pretese, né convivere con le diversità quando si è trascorso diverso tempo nella ripetizione degli stessi gesti e pensieri. Per non parlare di quei particolari che notiamo in un uomo al primo approccio e che ci riportano alla mente magari un “ex” odioso, oppure è la fatica di ricominciare a trattenerci, o il nostro corpo, di cui ci sentiamo sempre meno sicure…
Se incontrare un altro essere umano è difficile a ogni età, da adulte lo è ancora di più poiché si è avuto più tempo per costruire le nostre convinzioni culturali, morali o semplicemente estetiche. A volte, tuttavia, accade che questo complesso di convinzioni si irrigidisca in quanto facilmente auto rassicurante, divenga quindi una sorta di prigione, un autentico “catafalco” ideologico, che ci appesantisce impedendoci di guardare oltre.Stando così le cose, come possiamo orientarci? Come soddisfare entrambi i bisogni, quello di incontrare veramente qualcuno e insieme quello di non mortificare la nostra personalità? E come distinguiamo le nostre sacrosante e giuste convinzioni dai catafalchi ideologici? E come credere che questa volta le cose andranno diversamente?Proviamo a rispondere insieme. Parliamone.
Ultimo aggiornamento: 07-02-2010
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