"Conoscere l'olio extravergine di Oliva vuol dire conoscere la civiltà, la storia, la cultura e le tradizioni. Perché sono questi i valori che stanno dietro ad un prodotto tipico e che lo rendono diverso da tutti gli altri che si trovano nei negozi o negli scaffali dei supermercati…"(Carlo Antonini - ex presidente Associazione Nazionale Città dell'Olio). L'Associazione Città dell'Olio, grazie al Ministero delle Politiche Agricole, ha prodotto un piccolo libro per diffondere la cultura dell'olio extravergine di oliva.
Il libro contiene alcuni consigli utili per conoscere meglio questo alimento, alla base della nostra dieta mediterranea. Riportiamo di seguito alcuni brani utili per conoscere meglio il prodotto e acquistarlo in tutta sicurezza.
Gli uliveti e l'olio
Le numerose varietà conferiscono all'olivo caratteristiche morfologiche anche molto disomogenee, che divengono tipiche del paesaggio che le ospita: si hanno olivi con conformazione a cespuglio, come ad esempio in Sardegna, e cultivar a prevalente sviluppo verticale. Tali caratteristiche hanno profonde conseguenze sulle tecniche colturali, anche in rapporto alla pendenza e alla conformazione del terreno che ospita le piante. Le foglie, sempreverdi, di forma ovale lanceolata, hanno colore biancastro sulla parte inferiore; i fiori sono piccoli, di colore bianco verdastro e si presentano uniti a grappolo in quantità abbondante durante la fase della mignolatura (intorno a maggio - giugno). Solo una piccola percentuale dei fiori si trasforma in frutto, a causa delle abbondanti cadute precoci. I frutti cominciano a svilupparsi nel corso dell'estate e raggiungono intorno a settembre la fase detta dell'invaiatura, l'inizio cioè dell'effettiva maturazione. La maturazione completa viene raggiunta, a seconda delle regioni, in un periodo compreso tra novembre e marzo. Anche se l'aspetto esterno presenta differenze spiccate per dimensioni e caratteristiche da una varietà all'altra, la struttura del frutto dell'olivo, definito in termine botanico drupa, ha una composizione costante, formata da un'epidermide, una parte carnosa, che contiene circa il 70% della materia grassa; il nocciolo legnoso, fornisce il restante 30% di olio . L'olio comincia a formarsi con il progredire della maturazione del frutto, giungendo alla massima quantità quando l'oliva assume la sua colorazione più intensa. Fino alla fase dell'invaiatura le olive non contengono olio, ma un insieme di acidi organici e zuccheri.
Leggere la qualità dell'olio
L'esame dell'etichetta e della documentazione che accompagna la bottiglia appena acquistata fornisce le prime indicazioni sulla serietà del produttore e sulla presumibile qualità del prodotto. Primo e fondamentale criterio per valutare l'affidabilità di un prodotto è la "trasparenza" in termini di informazione: tanto più un olio è corredato da dati analitici di accompagnamento, in cui vengano evidenziati i parametri stabiliti dalla legge in rapporto alle caratteristiche di quella singola "partita" di prodotto, tanto maggiori sono le probabilità che il produttore sia seriamente interessato ad accrescere la consapevolezza del consumatore rispetto alla buona qualità del proprio lavoro. Altra regola fondamentale è quella di preferire bottiglie dal vetro scuro o fasciate; un soggiorno prolungato in condizioni di eccessiva esposizione alla luce può avere effetti nocivi anche su un prodotto inappuntabile all'origine. I produttori dovrebbero prevenire con ogni mezzo possibile tale evenienza adoperandosi, inoltre, per ridurre al minimo l'intervallo di tempo che trascorre tra il confezionamento e l'acquisto del prodotto. Per quanto riguarda le etichette o in generale le superfici dei contenitori, tra le informazioni veramente essenziali dovranno essere citati con chiarezza: l'identità del produttore e tutte le informazioni utili al suo reperimento, la quantità di olio contenuta nella bottiglia, la data di confezionamento e, in caratteri ben visibili, la categoria merceologica dell'olio (extravergine, vergine, di oliva, ecc.).
Se il prodotto ha ottenuto il riconoscimento di tipicità in forza del Reg. Cee n. 2081/92 , D.o.p. o I.g.p., saranno presenti gli estremi: - denominazione di origine protetta o indicazione geografica protetta - con l'indicazione della regione e del luogo determinato da cui il prodotto proviene.
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