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Festival Internazionale del Film di Roma

Il Festival Internazionale del Film di Roma 2011 si è aperto nella Selezione Ufficiale, concorso e fuori concorso, nel segno delle ladies, le signore, a partire dal film The Lady di Luc Besson, biografia del premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi, che ha siglato l’apertura.

Molte, in aggiunta al fitto parterre di protagoniste italiane, le interpreti di calibro internazionale sul red carpet di Roma, dalle star asiatiche Michelle Yeoh e Zhang Ziyi, a Olivia Newton-John, Maggie Gyllenhaal, Isabelle Huppert, Charlotte Rampling, Felicity Jones, Marcia Gay Harden, Kristin Scott Thomas, Noomi Rapace e Penelope Cruz.

Se è vero che il Marc’Aurelio all’Attore va quest’anno a Richard Gere, è altrettanto evidente che Roma 2011 si rivela un vero e proprio laboratorio dell’arte dell’attrice. Per chi poi ama le assonanze, il Festival festeggia anche Monica Vitti, che compie 80 anni, e si chiuderà con il restauro di Colazione da Tiffany (uscito sugli schermi esattamente 50 anni fa), culmine della bellissima mostra dedicata alla vita romana di Audrey Hepburn, lady d’eccellenza. Vedi la selezione di film....

PINA - di Wim Wenders
Un omaggio a Pina Bausch, la grande danzatrice e coreografa morta improvvisamente nel giugno del 2009 quando già con  Wim Wenders stavano preparando le scene per il suo Tannztheater Wuppertal. Wim Wenders realizza ugualmente un film,  tridimensionale e di grande impatto visivo, seguendo gli artisti della  compagnia sulla scena e fuori, in luoghi insoliti, dove gli scenari, la musica, le danze coinvolgono e affascinano lo spettatotore che si avvicina alla città di  Wuppertal, il luogo che per 35 anni è stato la casa e cuore della creatività di Pina Bausch.
Le coreografie scelte insieme alla Bausch – Café Müller, Le Sacre du printemps, Vollmond e Kontakthof – sono state mescolate insieme a immagini e file audio della sua vita privata, e a riprese in 3D di alcuni membri della compagnia che nella primavera del 2010 hanno “danzato” ricordi personali dell’artista scomparsa, della sua natura meticolosa, critica e appassionata.

THE EYE OF THE STORM (L'Occhio dell' Uragano) Regia di Fred Schepisi
Finalmente un ruolo interessante e centrale per un'attrice intelligente, brava e matura, Charlotte Rampling, che interpreta Elizabeth Hunter sul letto di morte, assistita da persone di famiglia e dai figli. Tutto gira attorno al ruolo della madre, una donna emancipata e forte, protagonista assoluta interpretata dalla Rampling, invecchiata per l'occasione, e alle contraddizioni e alle nevrosi dei futuri eredi. Figli di una madre ingombrante, impossibile da imitare e da raggiungere, con tutte le conseguenti insicurezze e i conflitti tra il desiderio di avvicinarsi a lei e quello di allontanarsene. Tutte le dinamiche perverse della famiglia vengono a galla.

I figli Sir Basil (Geoffrey Rush), un attore che fatica ad affermarsi a Londra, e Dorothy (Judy Davis), la moglie di un principe francese che non le ha garantito il benessere economico, vengono convocati al suo capezzale.  Entrambi i figli, che nel passato si erano allontanati dalla madre accusandola di non essere capace di amarli, tentano di riconciliarsi con lei. Un film che induce a riflessioni profonde. Tratto dal romanzo “L’occhio dell’uragano” di Patrick White, premio Nobel australiano per la letteratura nel 1973.

THE LADY
Regia di Luc Besson
Un film bellissimo, da non perdere. Si tratta di un personaggio femminile di grande interesse. L’attivista birmana Aung San Suu Kyi,  Premio Nobel per la pace tornata libera, il 13 novembre 2010, dopo oltre vent’anni di arresti domiciliari. Sposata con  l’inglese Michael Aris (David Thewlis) il film parla della sua lacerazione tra la fedeltà alla propria battaglia e l’amore per il compagno. The Lady , girato tra la Birmania, Bangkok e Oxford, è stato scritto dalla sceneggiatrice Rebecca Frayn nell’arco di tre anni. Grazie agli incontri con le figure chiave dell’entourage di Aung San Suu Kyi ha potuto ricostruire per la prima volta la vera storia della grande e carismatica donna birmana (magistralmente interpretata da Michelle Yeoh, la diva malese di Memorie di una geisha). Suu è una donna straordinaria per intelligenza, coraggio, determinazione e impegno politico.

 

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