Pubblichiamo la lettera che le donne della Casa Internazionale delle donne hanno scritto al Presidente del Consiglio Mario Monti con alcune specifiche richieste.
Signor Presidente,
siamo un gruppo di femministe che svolge la propria attivita' politica alla Casa Internazionale delle Donne di Roma. Abbiamo ascoltato con attenzione i suoi discorsi al Senato e alla Camera dei Deputati per ottenere la fiducia al Governo: ci e' sembrato importante il suo interesse nel voler favorire l'ingresso nel mondo del lavoro dei giovani e delle donne, le due grandi risorse sprecate dell'Italia.
Negli ultimi quindici anni - quelli del monopolio dell'informazione televisiva e mediatica dell'ex-capo del governo - siamo state attive nel cercare di contrastare con fatti, statistiche, manifestazioni, studi di genere e comparazioni internazionali le rappresentazioni sessiste, le menzogne sulla condizione delle donne in Italia, sui modelli di femminilita', sulla qualita' della presenza delle donne nel mercato del lavoro, sulle ragioni dei nostri bassi tassi di natalita'. Costrette a contrastare una deriva sempre piu' volgare del vecchio tema di sesso e potere, abbiamo imparato 'sulla nostra pelle' l'importanza di una corretta informazione sulle scelte e le priorita' dei governi soprattutto per garantire l'accesso alle risorse a chi e' piu' colpito dalla crisi. Su questo dunque vorremmo richiamare la sua attenzione.
Ogni Governo ha un dovere di trasparenza sulla propria attivita' e sui criteri con cui traduce le proprie intenzioni di policy in buon governo. La regola vale ancor di piu' per un Governo "non-eletto" come il suo. Ci sembra indispensabile, e davvero un segno di cambiamento per il Paese, che il nuovo Governo informi correttamente sulle proprie azioni, inclusi gli studi e le ragioni che le motivano. Rispetto a quello che Lei ha annunciato di voler fare, oltre alle vicende del cambiamento della legge elettorale, vorremmo essere aggiornate tempestivamente - meglio se attraverso un apposito sito internet- su:
a) le politiche che i singoli Ministri esporranno alle Commissioni parlamentari competenti nei singoli settori in cui verranno avviate, specialmente quelle che riguardano il riequilibrio di genere;
b) i risultati delle spending review, a partire da quella del fondo unico della Presidenza del Consiglio, perche' capire di piu' sulle spese delle amministrazioni pubbliche, la loro efficacia e il loro controllo e' interesse politico delle donne;
c) i risultati, adeguatamente aggregati, del monitoraggio che Lei intende fare della ricchezza accumulata, senza ignorare la distinzione di genere;
d) le politiche micro-economiche per la crescita, con un'attenzione alle differenze e agli impatti di genere del loro operare.
La trasparenza, e dunque la possibilita' di essere valutati in base ai fatti, e' un primo gesto per mettere in pratica quell'inclusione indifferibile e piena delle donne in ogni ambito della vita politica del Paese che Lei ha auspicato.
Buon lavoro
Le donne del gruppo 'Costituente'
della Casa Internazionale delle Donne di Roma
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