| Destination Manager |
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Destination Manager. Quante volte vi è
capitato di partire per una vacanza piene di aspettative e di pensare, una
volta arrivate sul posto, che la località da voi scelta non fosse valorizzata
abbastanza? Forse, semplicemente, non vantava nel proprio direttivo un Destination
Manager, lo "stratega" a cui è affidato il compito di pianificare e
progettare tutte le attività funzionali a potenziare l'immagine e l'indotto di
un territorio turistico.
Ma cosa fa realmente il Destination Manager? Non si tratta soltanto di definire iniziative culturali e commerciali, ma soprattutto di creare un circolo virtuoso tra Enti pubblici e privati, facendone confluire le rispettive politiche verso un interesse e un obiettivo comune: la promozione sostenibile del proprio ambiente. «Va da sé che un Destination Manager debba possedere al contempo skills creative e gestionali, oltre che di diplomazia e PR. Per questo, una laurea in Scienze della Comunicazione, Scienze del Turismo o Economia e Marketing sono sicuramente le più indicate per chi vuole intraprendere questo tipo di carriera». Che può svolgersi sia all'interno di un Ente pubblico o privato, sia all'interno di organizzazioni e agenzie.
Il Destination Manager è la chiave per il lancio di un territorio Insomma, niente più cartoline ingiallite o sfere di vetro con la neve dentro: oggi il migliore incentivo (e il miglior souvenir) per i turisti è il ricordo di una località ricettiva e all'avanguardia! Destination ManagerGli autori di Jobbing, la guida alle 100 professioni più nuove e più richieste, ci raccontano segreti, caratteristiche e peculiarità del Destination Manager Per saperne di più, su questo e altri novantanove lavori, in libreria trovate Jobbing, la guida alle 100 professioni più nuove e più richieste (Sperling & Kupfer, 250 pagine, 17 euro. www.jobbingweb.com).
Ultimo aggiornamento: 07-02-2010
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«L'importante è conoscere il territorio in cui si opera in
modo capillare e individuare tutte le sue ricchezze artistiche, geografiche e
sociali. Un ampio bagaglio di interessi personali e una buona dose di
intraprendenza completano i requisiti dei profili ricercati, non solo in Italia»,
aggiungono Incorvaia e Rimassa.



