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La Commissione Ue ha presentato al Parlamento la sua ultima iniziativa: Youth opportunities. Più di 5 milioni di giovani infatti sono senza lavoro, con un incremento del 20% negli anni più neri della Grande crisi (2008-2010) e un tasso di disoccupazione doppio rispetto a quello dell’intera popolazione attiva.
Se la difficoltà di trovare un impiego servisse a prolungare la permanenza nel circuito scolastico/formativo ci sarebbe quantomeno il vantaggio di ampliare il proprio bagaglio di conoscenze/competenze. Il problema è che 7,5 milioni di persone comprese nella fascia anagrafica 15/24 appartengono alla categoria Neet (neither in employment nor in education or training, cioè sostanzialmente nullafacenti).

La Youth Opportunities Iniziative ha come target di riferimento proprio questi giovani, privi di lavoro, che non studiano e non frequentano corsi di formazione.

Quattro le direttrici:
1) prevenire l’abbandono scolastico;
2) sviluppare competenze rilevanti per il mercato;
3) supportare una prima esperienza lavorativa anche attraverso l’apprendistato e il training on the job;
4) creare le condizioni per l’assunzione.

Affinché la strategia abbia successo è indispensabile che istituzioni comunitarie e Stati membri lavorino gomito a gomito non solo all’interno dell’Agenda “Europa 2020” ma stanziando risorse dedicate.
Nella pianificazione 2007/2013 i Paesi Ue hanno stabilito di investire i 2/3 delle somme del Fondo Sociale Europeo nell’adozione di misure nel campo dell’istruzione e del lavoro.
Si parla di 79 miliardi di euro, una parte significativa dei quali andrebbe appunto ai giovani.
A questi andranno aggiunti i 30 miliardi del 2011 ancora inutilizzati.
La Commissione conferma l’importanza strategica del tirocinio sul luogo di lavoro come strumento principe per l’ingresso nel mercato e si impegna a rafforzare la mobilità, ampliando il Programma Erasmus, l’European Voluntary service e il sistema Eures.
Su quest’ultimo fronte il Parlamento europeo sta approntando uno schema – “Your first Eures job” - molto più efficiente per aiutare i giovani a trovare occupazione in un Paese della Ue diverso da quello in cui risiede e le aziende a superare certi colli di bottiglia nella ricerca di personale.

Per sapere di eventi aggiornati visita il sito della Rappresentanza in Italia della Commissione europea :

Anche quest'anno la Rappresentanza in Italia della Commissione europea e la direzione generale Traduzione celebrano la Giornata europea delle lingue con due eventi a Roma il 24 e il 26 settembre.



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