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Conciliazione vita lavoro

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Legge di stabilità 2017 - Misure per la natalità e la conciliazione vita e lavoro

Il contributo a fondo perduto per favorire la conciliazione vita lavoro era  in vigore nel 2011, per progetti regionali volti a favorire la conciliazione tra la vita familiare e quella lavorativa. Oggi la conciliazione è nella Legge di stabilità 2017 che prevede una serie di misure per la natalità, per favorire la conciliazione vita e lavoro, sia per donne imprenditrici, sia per lavoratrici aziendali.

La Legge, tra tutti gli altri provvedimenti, al fine di favorire in Italia la natalità che continua a mantenere un indice più basso rispetto aglii altri paesi europei, ha inserito  diversi provvedimenti che favoriscono la conciliazione tra vita e lavoro, sebbene ancora troppo spesso intesi come semplici trasferimenti monetari:

  • Bonus “mamma domani”: a decorrere dal 1 gennaio 2017 è riconosciuto un premio alla nascita o all’adozione di minore dell’importo di 800 euro. Il premio, che non concorre alla formazione del reddito complessivo, è corrisposto dall’INPS in unica soluzione, su domanda della futura madre, dal compimento del settimo mese di gravidanza o all’atto dell’adozione;

  • Voucher asili nido: a partire dal 2017, per i nati dal 1 gennaio 2016, viene istituito un buono di 1.000 euro l’anno parametrato su 11 mensilità per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati, nonché per l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione in favore dei bambini al di sotto dei tre anni affetti da gravi patologie croniche. Il buono è corrisposto dall’INPS. Va precisato che qualora si fruisca del Voucher Asili Nido, non sarà possibile usufruire anche della detrazione fiscale prevista per le spese documentate di iscrizione in asili nido sostenute dai genitori (pari al 19% sul totale delle spese annue documentate, sostenute fino ad un massimo di 632 euro), nè del Voucher Baby Sitter. Per l’implementazione servirà un decreto attuativo;

  • Congedo parentale per padre lavoratore dipendente: introdotto in via sperimentale nel 2013, aumenta a 2 giorni per il 2017, e a 4 nel 2018 (5 se uno va a valere su quelli della madre). Va fruito entro 5 mesi dalla nascita anche in modo non continuativo;

  • Voucher baby sitter: visto il buon esito della sperimentazione, viene prorogato per gli anni 2017 e 2018 il “Voucher Baby Sitter”, ossia la possibilità per la madre lavoratrice di richiedere, al termine del congedo di maternità ed entro gli undici mesi successivi, in alternativa al congedo parentale, voucher per l’acquisto di servizi di baby sitting o asilo nido. Si tratta di 600 euro mensili erogabili per 6 mesi, 3 per le lavoratrici autonome. La finanziaria ha aumentato le risorse stanziate per le lavoratrici autonome;

  • Fondo di sostegno alla natalità per accesso al credito: al fine di sostenere le famiglie e di incentivare la natalità, è istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri un apposito fondo rotativo, denominato «Fondo di sostegno alla natalità» volto a favorire l’accesso al credito delle famiglie con uno o più figli, nati o adottati a decorrere dal 1 gennaio 2017, mediante il rilascio di garanzie dirette, anche fideiussorie, alle banche e agli intermediari finanziari. Anche in questo caso per l’avvio servirà decreto ministeriale.

 Altri dettagli su: Legge di stabilità 2017: conferme e novità su welfare aziendale e conciliazione

 Potrebbe anche interessarti: Equilibrio tra lavoro e famiglia

 

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