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Risorse finanziarie. Le fonti di finanziamento PDF Stampa E-mail
Imprese e Finanziamenti - Finanziamenti Impresa
mercoledì 10 dicembre 2008
Risorse finanziarie. Le fonti di finanziamentoLa ricerca delle risorse finanziarie per reperire le fonti di finanziamento più opportune è una delle principali preoccupazioni delle imprese start up. L'agevolazione finanziaria più ambita dalle imprese start up riguarda gli investimenti e il primo anno di gestione e anche i servizi di sostegno nella fase di avvio dell'attività imprenditoriale. Queste sono proprio le due tipologie di agevolazioni finanziarie alle imprese start up previste dalla Commissione Europea per gli interventi regionali

Negli ultimi anni, con l'apertura delle frontiere europee, l'UE sta cercando di implementare programmi adeguati che stimolino lo sviluppo del sistema economico produttivo, soprattutto con agevolazioni finanziarie a vantaggio delle piccole e medie imprese e l'Italia se ne può avvantaggiare in modo particolare.

Il reperimento di risorse finanziarie per il superamento della delicate fasi iniziali di un  percorso d'impresa quali avvio e start up sono i principali obiettivi di chi fornisce assistenza alle PMI.

Le PMI, nella fase di nascita e rodaggio della propria attività, hanno la possibilità si ricorrere a diverse fonti di finanziamento:

  • 1) Circuito bancario, dove possono ottenere dei prestiti a medio e lungo termine
  • 2) Investitori privati, il cui intervento è previsto negli stessi piani di agevolazione a loro favore da parte della Regione, che recepisce le direttive a riguardo della Commissione Europea.
  • 3) Finanza agevolata regionale.

Ma quali sono gli orientamenti della Commissione europea cui si è accennato?

Gli orientamenti si riferiscono a misure a favore del capitale di rischio per investimenti nelle PMI nelle fasi iniziali di attività (le cosiddette fasi "seed", "start-up" e di espansione) con finanziamenti forniti congiuntamente dallo Stato e dagli investitori privati. Gli orientamenti sostituiscono la comunicazione del 2001 sugli aiuti di Stato e il capitale di rischio.

Le agevolazioni finanziarie previste sono di due tipi:

  • 1. agevolazioni finanziarie, per gli investimenti e per il 1° anno di gestione
  • 2. servizi di sostegno nella fase di realizzazione e di avvio dell'iniziativa

Il tasso di interesse è pari al 30% del tasso di riferimento vigente alla data di stipula del contratto di finanziamento in base alla normativa comunitaria.
Il finanziamento a tasso agevolato è restituibile in cinque anni, con rate trimestrali costanti posticipate

Il contributo a fondo perduto per gli investimenti è pari alla differenza tra gli investimenti (ritenuti ammissibili) e l'importo del finanziamento a tasso agevolato

Il contributo a fondo perduto per le spese di gestione del 1° anno non può superare l'ammontare massimo di 5.165 €

Le spese di investimento e di gestione considerate "ammissibili" ai fini del calcolo dell'ammontare delle agevolazioni sono:

  • per l'investimento
    • attrezzature, macchinari, impianti e allacciamenti;
    • beni immateriali a utilità pluriennale;
    • ristrutturazione di immobili, entro il limite massimo del 10% del valore degli investimenti.
  • per la gestione
    • materiale di consumo, semilavorati e prodotti finiti, nonché altri costi inerenti al processo produttivo;
      utenze e canoni di locazione per immobili;
      oneri finanziari (con l'esclusione degli interessi del mutuo agevolato);
      prestazioni di garanzie assicurative sui beni finanziati.

Tali agevolazioni finanziarie stimoleranno l'accesso al capitale di rischio, in particolare per le imprese innovative. Maggiori investimenti anche per una produzione più rispettosa dell'ambiente, ad esempio attraverso il risparmio energetico. Si faccia riferimento ad esempio alla legge 598, relativa alle imprese che investano in innovazione tecnologica, organizzativa e tutela ambientale; ed alla misura 3.17 del POR Campania che prevede una intensità massima di aiuto del 75% E.S.L (Equivalente sovvenzione lordo) per le attività di ricerca industriale e del 50% per le attività di sviluppo pre-competitivo.

Un cambiamento importante degli orientamenti è la soglia di investimento di 1,5 milioni di EUR per PMI destinataria su un periodo di dodici mesi, che rappresenta un aumento del 50% rispetto alla soglia precedente.

La partecipazione degli investitori privati deve essere almeno del 50% nelle zone non assistite e del 30% nelle zone assistite (in cui siano presenti sintomi di fallimento del mercato).

Per maggiori informazioni

dott. luigi riccio [mailto: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ]

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