Vuoi creare impresa? Hai valutato il web e le opportunità del commercio elettronico (e-commerce)? Investimenti contenuti, settori vari, trend in crescita per moda made in Italy, alimenti e bevande, mentre tiene molto bene il turismo. Soprattutto all'estero il commercio elettronico funziona. Questo è quanto abbiamo scoperto dai dati dell’Osservatorio E-commerce Netcomm/School of management
Politecnico Milano.Insomma le imprese oggi, anche se piccole, devono internazionalizzarsi al meglio per avere successo.
Se l’export italiano crolla del 25% nei primi 6 mesi del 2009,
le vendite online verso l’estero aumentano del
16% in valore. Chi ha investito nell’ e-commerce ha avuto ragione.
Dunque battere la crisi è possibile. Serve però un po’ di coraggio e voglia
di sperimentare strade diverse. E’ armati di molto coraggio e poche risorse che
diversi imprenditori hanno cominciato in quest’ultimo anno a provare la strada
dell’e-commerce. E i fatti gli stanno dando ragione:
- Gli ordini online sono aumentati del 13%
- Gli
acquirenti online sono oramai 8 milioni (erano meno di 6
milioni lo scorso anno).
- il 60% degli operatori ha
dichiarato fatturati in crescita rispetto all’anno prima
Ma è sul fronte delle vendite online all’estero che ci sono le sorprese più
gradite..
Infatti le vendite via Internet verso mercati
stranieri sono infatti aumentate del 16%. Il che
confrontato con il - 25% dell’export “fisico” (Fonte: Istat) è un dato
impressionante.
Ma quali le cause di questo risultato in una situazione di
crisi ?
In via generale i settori che si sono mossi meglio nel commercio elettronico
nel 2009 sono la moda e l’abbigliamento (+42%) e quello del
grocery ovvero alimentari e bevande (+9%). Si tratta di due
settori che – poco presenti come offerta negli scorsi anni – hanno invece
attratto le attenzioni degli operatori ultimamente. Teniamo conto che si tratta
di 2 settori di punta del made-in-italy. Quindi non è un caso che i consumatori
stranieri si stiano interessando all’acquisto online di scarpe, abiti, borsette
ma anche di formaggi dop, vini doc e così via.
Complessivamente anche il settore del turismo
online ha tenuto bene. Gli ordini mostrano un +
10% a fronte di una leggera flessione in valore. Molti consumatori
italiani si sono affidati ai siti specializzati in offerte promozionali o last
minute. Senza contare ovviamente i voli low cost (comprati però su siti di
compagnie straniere, quindi non rientrano nel dato italiano). Il dato importante
è che un numero sempre maggiore di turisti stranieri trova offerte di viaggi e
vacanze interessanti su portali specializzati italiani o – meglio ancora – sui
siti dei vari operatori. Come bed&breakfast, alberghi, campeggi,
ecc.
L’offerta è migliorata molto e adesso la maggior parte di questi siti è
almeno bilingue. Se parlate con qualcuno di questi imprenditori vi dirà che una
quota importante delle proprie prenotazioni (40-50%) proviene
dal sito web. E sono in maggioranza stranieri!!!
Quindi investire sul commercio elettronico per una PMI presenta molti
vantaggi:
- Un accesso facilitato ai mercati internazionali, che
risulta invece difficile raggiungere con distributori e agenti, costi iniziali limitati e possibilità di franchising.
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