Giunge alla IX edizione il concorso letterario nazionale“ Il Racconto nel cassetto”, Premio Città di Villaricca ,.< una grande opportunità per tutti gli scrittori emergenti che sognano la pubblicazione del loro lavoro.>.
A tutti coloro che conservano chiuso nel cassetto un lavoro letterario e inseguono il sogno di vederlo pubblicato, magari con successo, è offerta una possibilità al costo di pochissimi euro, per le sole spese di segreteria, e senza alcuna difficoltà da sormontare per conseguire questo traguardo col concorso letterario Il Racconto nel Cassetto.
Per partecipare al concorso il Racconto nel Cassetto è necessario inviare il proprio lavoro entro e non oltre il 31 Gennaio 2012.
Due le sezioni a tema libero: Racconti e romanzi brevi e Fiabe e storie per bambini.
Anche quest’anno si attende per il concorso Il Raccionto nel Cassetto una partecipazione di oltre 1000 concorrenti da tutta Italia. In palio per i sei vincitori, tre per sezione, un ricco montepremi di ben 10.000 euro nonché la pubblicazione della loro opera dalla casa editrice Cento Autori (www.centoautori.it).
Tutti i finalisti saranno ospiti della manifestazione Il Racconto nel Cassetto nella serata di gala in programma nel Maggio 2012, che, come per le precedenti edizioni , avrà una prestigiosa cornice e vedrà la partecipazione di illustri personaggi istituzionali, del giornalismo e dello spettacolo.
L’ iniziativa è nata nel 2003 per volontà del dott. Pietro Valente, presidente di ALI, Associazione Libera Italiana Onlus,e patron della manifestazione anche per far emergere il lato colto, sconosciuto alle cronache, della sua cittadina, Villaricca, e richiamare l’interesse sulle bellezze ambientali e architettoniche dell’area a nord di Napoli.
Sin dal nascere la manifestazione per la sua notazione culturale ha trovato il sostegno di Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania e, per la sua valenza territoriale, del sindaco del Comune di Villaricca acquisendo anche il logo della città e divenendo Premio Città di Villaricca.
Proprio dalla finalità del concorso che vuole dar un’occasione di conoscibilità ai tanti talenti nascosti del territorio locale, nazionale ed estero è nata la casa editrice Cento Autori.
Questa annovera tra le sue firme, a testimonianza dell’elevato grado qualitativo dell’iniziativa, molti autori di grande successo quali Maurizio De Giovanni, Giuseppe Montesano, Anna Maria Gargiulo vincitrice della XXVII edizione del Premio San Michele, e molti altri ancora.
Associazione ALI onlus
Via A. Genovesi, 5
Villaricca (NA)
Info 081.506.66.84
Al Museo del Tesoro di San Gennaro si é svolta una cerimonia ufficiale per commemorare e rinnovare il voto sottoscritto 485 anni or sono dai Napoletani verso il loro Santo Patrono Gennaro.
Il 13 Gennaio 2012 è stato posto nel cortile del Museo del Tesoro di San Gennaro , dominato dalla gigantesca statua del Fanzago, un imponente busto bronzeo creato per l’occasione dall’artista Lello Esposito.
Il 13 Gennaio 1527 le ossa del Santo Gennaro vennero traslocate da Montevergine a Napoli, mentre la città pativa l’eruzione del Vesuvio, la guerra e la peste.
Allora i rappresentanti dei Seggi al Tribunale di San Lorenzo per conto della città si impegnarono, con un regolare atto notarile, a costruire una nuova Cappella del Tesoro di San Gennaro se il Santo avesse salvato Napoli dagli eventi malefici che la flagellavano.
Nacque così la Deputazione del Tesoro di San Gennaro, organismo laico, ancora oggi esistente, e del quale partecipano esponenti delle più antiche e nobili famiglie. Questa tenne fede al voto facendo costruire l’attuale cappella, commissionando e costudendo nei secoli le mirabilie donate al Tesoro di San Gennaro, patrimonio storico e artistico tra i più importanti e rinomati al mondo.
L’atto del 1527 è conservato nell’archivio del Museo a testimonianza del l'antico patto tra la città sofferente e devota ed il Santo Patrono, frutto di un rapporto particolarissimo fatto di fede religiosa e di umana speranza che vive nella tradizione della città e si manifesta nella quotidianità di tanti napoletani per esplodere il 19 Settembre, quando il Santo Gennaro compie il miracolo della liquefazione del sangue.
Si è voluta la presenza del notaio Carafa, vicepresidente della Deputazione, (la presidenza spetta al Sindaco della città, n.d.r.), per conferire crisma di ufficialità alla cerimonia odierna anche perché il bel busto bronzeo, su un pilastro di pregiato acciaio corten, opera di Lello Esposito, artista fortemente legato ai valori ed ai simboli della sua città, contiene un caveau entro il quale, per 12 mesi, ogni ospite che lo vorrà potrà rinnovare con la propria offerta il voto ed apporre la firma su di un Libro d’Oro, autenticato dal notaio, entrando così nella nuova storia di Napoli e del suo Santo Patrono Gennaro.
I fondi raccolti attraverso questa singolare stipula saranno devoluti alla costruzione di un laboratorio di didattica all’interno del Museo del Tesoro di San Gennaro destinato ai ragazzi della città.
Altri proventi saranno raccolti tramite la vendita di una stampa su carta pregiata dell’antico voto e di un’immagine di San Gennaro e dei Sedili di Napoli ritrovata nell’archivio storico.
E questo il progetto “San Gennaro a Scuola” che rientra nelle attività didattiche promosse dal Museo del Tesoro.
Ancora oggi sembra echeggiare nella città dalle molte emergenze l’evocazione tutta partenopea “San Gennà pienzace tu” .
info 081.29.49.80 - 081.34.42.286
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